Scuola: card. Bassetti a Tv2000, “Italia fanalino di coda Ue su stipendi docenti”

“Purtroppo siamo il fanalino di coda dell’Europa anche nella retribuzione degli insegnanti. Lo voglio dire con forza”. Lo dice il presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Gualtiero Bassetti, ospite della serata “Giù le mani dalla scuola”, in onda su Tv2000 domani, mercoledì 18 settembre, alle ore 21.05.
L’evento, condotto da Paola Saluzzi ed Enrico Selleri, avvia la programmazione speciale di Tv2000 dedicata al nuovo anno scolastico: in palinsesto ci sono da venerdì 20 settembre la serie “Maestri”’ di Andrea Salvadore, sei puntate in onda in seconda serata, e un ciclo di film in prima serata che include “Maria Montessori” con Paola Cortellesi e “Il club degli imperatori” con Kevin Kline.
Tra gli ospiti di “Giù le mani dalla scuola”: l’editorialista del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli, la scrittrice Michela Murgia, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, il fondatore di Skuola.net Daniele Grassucci, il preside della scuola professionale Elis di Roma Pierluigi Bartolomei, l’attore Giulio Scarpati e la senatrice a vita Liliana Segre.
“Dobbiamo comprendere – prosegue il card. Bassetti – le difficoltà in cui ora si trova la scuola. In questo totale cambiamento d’epoca i ragazzi sono molto più fragili perché si sono indebolite le relazioni familiari. Si è anche impoverito il rapporto relazionale tra i ragazzi. Una volta andavano tutti a giocare in cortile, ora tutti stanno dietro il proprio schermo digitale. Preoccupa, inoltre, questa esplosione di violenza nelle scuole. I ragazzi sono spesso aggressivi verso i compagni e persino verso i professori e i presidi. Sono sfide grandi da affrontare”.
Per il porporato, “i ragazzi vanno abituati che ognuno può realizzare se stesso soltanto nella misura in cui cammina e si educa con gli altri. Capace di vedere nell’altro un altro se stesso. E questo lo voglio dire in maniera laica, non perché lo dice Gesù nella parabola del ‘Buon samaritano’. Faccio i miei auguri alla scuola che rappresenta una delle realtà fondamentali della vita”.
“Il clima di odio non è di questi giorni – aggiunge Liliana Segre –. È ormai un odio che si percepisce in strada, per un sorpasso, ma anche nel mondo della politica in cui non si rispetta più l’avversario. Bisogna assolutamente trovare delle parole odiose, per chi le riceve e soprattutto per chi le pronuncia. Questo clima di odio lo ritroviamo a scuola con il proliferare dei bulli che devono essere profondamente aiutati perché sono i più deboli della classe anche se credono di essere i più forti. Per contrastare l’odio lo scorso anno, quindi in tardissima età, quando sono entrata in Senato, ho voluto immediatamente presentare un disegno di legge chiamato ‘hatespeech’, contro le parole d’odio. Spero che il nuovo governo decida di portarlo avanti, perché io sulla mia pelle ho provato come dalle parole si possa passare ai fatti”.

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