Festa media Cei: Morgante (Tv2000), “sviluppare occasioni di dialogo, di confronto, mai letture condizionate dai like”

“Ritengo che tutto il giornalismo sia servizio pubblico, al di là del canone e del contratto con lo Stato. Essere servizio pubblico significa rispettare alcune linee guida: operare con indipendenza, autonomia, imparzialità, rispettando il pluralismo, dando spazio a tutti e a tutto”. Lo ha detto il direttore di Tv2000 Vincenzo Morgante, intervenuto ieri alla festa dei media Cei, promossa dalla diocesi di Monreale, a Terrasini. “Non dobbiamo forse evitare esclusioni, partigianerie? Non dobbiamo dare la giusta considerazione a tutti, a cominciare dagli ultimi? Questo deve fare un’emittente e una testata che vuole fare servizio pubblico”, ha aggiunto Morgante. Un obiettivo che, a suo avviso, si può realizzare dando “occasioni di dialogo, di confronto, letture non condizionate dai like, da una personalità pubblica che si forma nel virtuale ma che spesso non ha poi consistenza nella vita di ogni giorno”. È così che “un’emittente forte della propria identità cristiana deve essere questo luogo in cui ci si ritrova per offrire spunti che altri non offrono”. Indicando i tratti che caratterizzano Tv2000, Morgante ha segnalato “uno sguardo diverso, che deve essere fatto insieme di professionalità e di amore, di serietà e di vicinanza, di prossimità”. “Il mondo della comunicazione dovrebbe donare questa luce e cercare i semi della parabola del buon samaritano, cercando di raccontare le cose di quaggiù con gli occhi di lassù”.

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