Germania: critiche da Keb (organismo cattolico per l’educazione continua) al progetto di legge per tassazione corsi d’istruzione per adulti

L’istruzione permanente potrebbe presto essere troppo costosa per molti. Il governo federale tedesco sta pianificando una legge che potrebbe rendere le proposte di istruzione per adulti soggette all’Iva. Il Katholische Erwachsenenbildung (Keb), organismo cattolico che sovrintende all’educazione continua per adulti e disabili, critica un disegno di legge del ministero delle Finanze che tende a limitare l’esenzione dall’Iva per le offerte di educazione degli adulti. Finora i corsi dei centri di educazione per adulti e istituti di istruzione per adulti legati alla Chiesa cattolica tedesca erano esenti dall’imposta: il nuovo regolamento potrebbe portare a prezzi più alti limitando la partecipazione dei meno abbienti. “Con la tassazione dei corsi, l’educazione non sarà più accessibile, questa è discriminazione”, ha detto oggi Andrea Heim in una intervista al portale della Chiesa tedesca, katholisch.de. La tassa verrebbe richiesta a ogni utente delle offerte formative. Ciò escluderebbe le persone con il reddito più basso. Il problema sorgerebbe anche per i corsi non direttamente collegati allo sviluppo professionale, e penalizzerebbe gruppi come anziani, persone con disabilità o persone in cerca di lavoro con bassa scolarizzazione. “Ovviamente un anziano ha il diritto a proseguire gli studi”, dice Heim, perché i corsi di computer, telefoni cellulari o tablet non sono un puro passatempo: “Non si tratta solo di guardare le foto dei nipoti su WhatsApp, ma anche – per esempio – di essere in grado di gestire le transazioni bancarie online”.

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