Ecuador: da ieri a Università Cattolica seminario su Sinodo Amazzonia. Card. Barreto, “i capisaldi dei lavori saranno collegialità episcopale e sinodalità”

È iniziato ieri alla Pontificia Università Cattolica dell’Ecuador (Puce), a Quito, il seminario “Ecologia integrale e Sinodo amazzonico. Le sfide e gli impegni per la cura della Casa comune in Ecuador”. Si tratta del contributo della Chiesa ecuadoriana all’imminente Sinodo per l’Amazzonia; l’iniziativa è infatti promossa, oltre che dallo stesso ateneo, dalla Conferenza episcopale ecuadoriana (Cee), dalla Conferenza dei religiosi e delle religiose, dalla Pastorale sociale Caritas e dalla Rete ecclesiale panamazzonica (Repam).
Tra i partecipanti il vicepresidente della Repam, il card. Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo (Perù): “Abbiamo due elementi importanti – ha osservato -: la collegialità episcopale e la sinodalità, cioè il riflettere e discernere insieme, per procedere insieme nella riflessione sull’Amazzonia”.
Padre Gustavo Calderón, superiore dei gesuiti in Ecuador, ha puntualizzato: “L’Amazzonia è un luogo dove abita Dio, dove passa Dio”. E padre Rafael González, superiore dei comboniani, ha fatto eco: “Siamo venuti qui per condividere la convinzione che è ancora possibile una vita alternativa, diversa, nella quale primeggino la pace e l’equità”.
“Quello sinodale è una tema di preoccupazione mondiale, anche se non di tutti, dato che stiamo combattendo una battaglia importante contro realtà sovranazionali e contro Stati irresponsabili ed egoisti”, ha sottolineato mons. Julio Parrilla, vescovo di Riobamba.
Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina, commenta al Sir: “Questo seminario della Puce a Quito conferma l’apertura di varie università cattoliche del continente per approfondire le tematiche del Sinodo per l’Amazzonia,. Questo si aggiunge all’impegno per l’approfondimento permanente della Laudato si’ a livello accademico, da parte di atenei come la Pontificia Università Javeriana di Bogotá e l’Universita Ruiz de Montoya di Lima”. Conclude Morsolin: “Un ruolo trainante lo sta offrendo il card. Pedro Barreto, recentemente nominato dal Papa come uno dei tre presidenti delegati per il Sinodo. Insieme al card. venezuelano Baltazar Porras, altro presidente delegato designato dal Papa, sono le due voci che nella Chiesa latinoamericana sostengono l’opzione preferenziale dei poveri e l’alleanza ecclesiale e missionaria con i popoli indigeni”.

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