Chiese europee: incontro Ccee vescovi orientali cattolici. Card. Bagnasco, il Vecchio Continente “ha bisogno della piena unità dei cristiani”

“Possa questo nostro incontro affrettare la piena unità di tutti i cristiani, della quale l’Europa ha tanto bisogno! Possano i nostri scambi e le nostre riflessioni contribuire, anche modestamente, al compimento della preghiera di Gesù Cristo ‘affinché tutti siano una sola cosa’”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), aprendo ieri l’incontro dei vescovi orientali cattolici presenti nei Paesi europei che quest’anno si svolge a Roma e ha per tema “La missione ecumenica delle Chiese orientali cattoliche d’Europa oggi”.  “Non soli, ma insieme. Insieme: questa semplice parola è criterio, condizione e verifica per un cammino che voglia essere ecumenico”, ha detto il cardinale. “Ritroviamo qui il nucleo del trittico ecumenico, del leitmotiv con il quale il Santo Padre descrive l’impegno ecumenico: ‘camminare insieme, pregare insieme, lavorare insieme’”. “Ma perché la strada, lungo la quale si compie questo cammino, non rimanga un sentiero interrotto è necessario che sia una strada di comunione: la comunione non è un mero sentimento, ma un percorso di carità e di verità perché risponde e corrisponde alla verità di Dio. È una strada esigente ma feconda, che impone una sua disciplina, che richiede umiltà, stupore, attenzione. Non siamo noi i protagonisti della comunione, ma lo è il Signore, mediante il suo spirito”. In seno alla Chiesa cattolica esistono delle Chiese particolari, dette Chiese sui iuris, in piena comunione con la Chiesa di Roma ma che si distinguono dalla Chiesa cattolica latina per forme diverse di rito liturgico e pietà popolare, per terminologia e tradizione teologiche. In Europa ci sono vescovi di Chiese greco-cattoliche, maronita, caldea, armena, siro-malabarese.

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