Chiesa greco-cattolica ucraina: don Voloshyn (Firenze), “san Giovanni Crisostomo testimone di unità tra cristiani”

“Il pellegrinaggio dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina a Firenze, dev’essere letto alla luce del Sinodo che si è appena concluso a Roma. La nostra missione è infatti quella di essere testimoni di unità verso i fratelli ortodossi e latini”. Lo ha affermato don Volodymyr Voloshyn, parroco della parrocchia ucraina di Firenze, a margine della prima giornata del pellegrinaggio dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, che arriveranno domani, da tutto il mondo per venerare la reliquia di san Giovanni Crisostomo, che si conserva nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, la cui festa cade il 14 settembre. L’iniziativa, promossa dalla parrocchia ucraina greco-cattolica di Firenze, con il sostegno dell’arcidiocesi e il patrocinio del Comune, è in collaborazione con la Fondazione Giorgio La Pira e l’Associazione ucraina-Firenze “Lilea” onlus.
“Il richiamo all’unità – ha proseguito – ci consente di ricordare come Firenze abbia da sempre una vocazione a creare ponti tra le Chiese, come in occasione del Concilio del 1439, e della visita, nel 1964, del martire della fede, il Cardinale Josyf Slipyj, amico di La Pira, con cui condivideva l’impegno per la pace dei popoli e delle Chiese nel mondo. Due anniversari che si celebrano proprio quest’anno e che saranno oggetto di riflessione durante le tre giornate fiorentine”.
Don Voloshyn, nel ricordare la figura del cardinale Slipyj, incarcerato dalle autorità sovietiche e poi lasciato partire per Roma agli inizi del 1963 dove restò in esilio, si è infine soffermato sulle persecuzioni che i fedeli, i vescovi, i sacerdoti, furono costretti a subire per 46 anni, fino al 17 settembre del 1989, quando fu ricostruita la Chiesa greco-cattolica ucraina.

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