Acli: Remotti (Accademia Scienze Torino), “le carenze delle periferie sono mancanze di un ‘noi’”

(Bologna) “La periferia è qualcosa sempre riferita a un centro a cui normalmente attribuiamo segni meno, carenze, per la mancanza di servizi. Le carenze delle periferie dovrebbero però essere utilizzate come le potenzialità. Questa è la grande sfida”. Lo ha detto Francesco Remotti dell’Accademia delle Scienze di Torino commentando lo studio “Iref: lontano da dove? Una ricerca con le periferie”, nato dalla collaborazione tra Iref e scuola di formazione Livio Labor delle Acli, nell’ambito del 52° Incontro nazionale di studi dell’Associazioni cristiane lavoratori in corso al Teatro Arena del Sole di Bologna.
“Sintetizzo l’insieme di carenze – ha continuato Remotti – con una espressione sola: ‘mancanza di un noi’. Il pronome è importantissimo perché il termine più vicino a ‘noi’ è comunità, ovvero una formazione sociale dove predominano elementi come un certo grado di intimità – che vuol dire fiducia reciproca – e solidarietà. Tutti elementi che ti aiutano nella vita”. Per Remotti la costruzione di un “noi” si realizza attraverso la pratica democratica, che non è solo andare a mettere la scheda nell’urna: “La democrazia è fondamentalmente potersi riunire in un luogo, il tempo per affrontare i problemi che ci riguardano, la disponibilità, l’educazione alla pratica democratica, ovvero mettere a confronto le opinioni, conoscere i problemi, non reagire ‘di pancia’”. Questa pratica democratica – afferma Remotti – è un motore per passare dalla coesistenza – che è positiva ma ha dei limiti – alla convivenza.

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