Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Usa, Corte suprema limita il diritto di asilo. Brexit, rapporto Yellowhammer sul “no-deal”

Migranti. La Corte suprema Usa limita il diritto di asilo

Donald Trump incassa una vittoria sull’immigrazione. La Corte suprema, a maggioranza repubblicana dopo le sue due nomine, ha ribaltato la decisione di una Corte d’appello e deciso di far entrare in vigore la nuova normativa governativa che vieta a gran parte degli immigrati centroamericani di chiedere asilo in Usa se durante il loro viaggio hanno attraversato Paesi terzi sicuri dove potevano avanzare la stessa istanza. In base alle nuove regole, solo i migranti a cui è stato negato asilo in un Paese terzo o che sono vittime di “grave” traffico di esseri umani possono richiedere asilo negli Stati Uniti. “Grande vittoria alla Corte suprema degli Stati Uniti sulla questione dell’asilo”, esulta il presidente Trump.

Premier Conte a Bruxelles. Incontro con i vertici Ue, “puntiamo a ridurre il debito attraverso la crescita”

Missione a Bruxelles per Giuseppe Conte, all’indomani della fiducia incassata anche al Senato. Il premier ha avuto una serie di colloqui, a partire da quelli con la presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e con l’uscente, Jean-Claude Juncker. “Ho visto una grande disponibilità” e c’è una “una consonanza molto importante” con Ursula von der Leyen, ha detto il presidente del Consiglio. E poi ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di un po’ di tempo”. “Il nostro obiettivo è la riduzione del debito, non stiamo dicendo che non vogliamo i conti in ordine ma lo vogliamo fare attraverso una crescita ragionata e investimenti produttivi”. Anche riguardo ai migranti “c’è grande disponibilità a trovare un accordo, ancorché temporanea”, ma “dobbiamo uscire dalla gestione emergenziale dei casi affidati all’Italia: l’Italia vuole che anche con questo meccanismo temporaneo ci sia condivisione”. “Chi non parteciperà” alla ripartizione dei migranti a livello europeo “ne risentirà molto, in misura consistente, sul piano finanziario”.

Brexit. Rapporto Yellowhammer, il “no-deal” provocherà ritardi, carenze di cibo e medicine

Un rapporto denominato “Yellowhammer” – finora secretato – sugli effetti immediati della Brexit senza accordo. Nel documento di sei pagine emerge che la Gran Bretagna avrà seri problemi nella fornitura di energia elettrica, con notevole aumento dei prezzi, così come importanti ritardi nei controlli alla frontiera della Manica con la Francia. Nei primi giorni dopo il divorzio, in programma il 31 ottobre, vi saranno carenze di scorte di cibo e medicine con “prolungati ritardi nelle forniture”. I camion con le merci potrebbero subire ritardi fino a due giorni e mezzo per i controlli alla Manica. Così come i traghetti potrebbero subire ritardi notevoli e ci vorranno fino a 3 mesi per tornare alla normalità. Le forniture di alcuni alimenti freschi diminuiranno, mentre aumenteranno i prezzi. Verrà interrotta la condivisione dei dati delle forze dell’ordine tra Regno Unito e Ue. Nel documento è stato oscurato il paragrafo 15 e ora molti cittadini e membri dell’opposizione chiedono che cosa contenga.

Migranti. La Ocean Viking resta ancora in attesa di un porto sicuro

Non si sblocca la situazione per la Ocean Viking. La nave di Sos Mediterranée e Msf, con a bordo 84 persone soccorse nel Mediterraneo, è ancora in acque internazionali in attesa dell’assegnazione di un porto sicuro. La Libia nei giorni scorsi ha offerto il porto di Tripoli ma la ong ha rifiutato l’offerta e ha chiesto aiuto a Italia e Malta. In un primo momento erano state salvate 50 persone, poi, due giorni fa, altre 34 soccorse dalla barca a vela “Josefa” a oltre 60 miglia dalle coste libiche sono state trasbordate sulla Ocean Viking.

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