Quattro operai morti nel Pavese: Rota (Fai-Cisl), “sicurezza sul lavoro sia una priorità per il nuovo governo”

“Non possiamo rassegnarci all’idea che nel lavoro, anziché trovare dignità e realizzazione, le persone possano trovare la morte”. Con queste parole Onofrio Rota, segretario generale Fai-Cisl, commenta la tragedia che si è consumata quest’oggi in un’azienda agricola di Arena Po, nel Pavese, dove quattro operai sono morti annegati in una vasca di liquami. “In questo momento di forte dolore siamo tutti vicini alle famiglie delle persone coinvolte – afferma Rota –. Torniamo a chiedere a gran voce che il nuovo governo si occupi seriamente e urgentemente di sicurezza sul lavoro. Occorre sostenere la formazione, l’innovazione tecnologica, i controlli, il rafforzamento del ruolo che i responsabili alla sicurezza esercitano nelle aziende”. Un richiamo va anche al mondo delle imprese, a cui viene chiesta “una presa di posizione forte, che veda in una maggiore partecipazione dei lavoratori all’organizzazione aziendale un arricchimento, anche in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro, e non un peso”. Il settore agricolo è un settore in cui – nonostante i tanti progressi fatti in questi anni – si registra il maggior numero di infortuni e di morti. “Sono fenomeni che non è impossibile azzerare – sottolinea Rota – ma serve l’impegno di tutti e uno sforzo condiviso da parte delle istituzioni locali e nazionali. Chiediamo un patto affinché si rafforzi la collaborazione tra Inail ed enti bilaterali agricoli per realizzare monitoraggi, vigilanza e formazione più incisivi su tutti i territori”.

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