Scuola: mons. Lambiasi (Rimini), “mondo non raramente trascurato ma l’educazione può cambiare il mondo”

“Anche quest’anno mi affaccio alla porta delle vostre aule per augurarvi che il nuovo anno scolastico porti buoni frutti in ciascuno di voi. Mi fermo qui, sulla soglia di un mondo che spesso viene paragonato alla fabbrica del nostro futuro ma che, al di là delle dichiarazioni, non raramente viene trascurato o fatto scendere nella lista delle priorità. E non parlo solo di politica e di stanziamenti, ma dell’attenzione che spetta a tutti noi, della consapevolezza che davvero l’educazione può cambiare il mondo”. Comincia così il messaggio che il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, rivolge agli studenti nell’imminenza dell’avvio del nuovo anno scolastico.
“La scuola – sottolinea il vescovo – è tale quando risveglia le curiosità più profonde, dà ali ai desideri più grandi, accende la capacità di vedere la bellezza ovunque essa sia”. “Voi – prosegue mons. Lambiasi –, ne sono certo, non vi accontenterete di memorizzare qualche formula o di saper ripetere le stesse parole del prof quando siete interrogati. Soprattutto, ora che si parla molto di educazione civica, è importante fare tesoro di questi anni sui banchi per imparare a vivere con gli altri, scoprendo la forza e il gusto di avvicinare, di incontrare, di condividere”.
Riferendosi alle famiglie e all’intera società adulta, il vescovo fa appello agli studenti: “Magari talvolta faticano a capire quello che affrontate, ma vorrei che li sentiate al vostro fianco, e non per difendervi o per accusarvi a prescindere, ma perché siete la loro speranza più grande”.
E sul legame tra istruzione e mondo del lavoro Lambiasi sottolinea come “la scuola non deve servire tanto a inserire i ragazzi nella società, quanto a immaginare una società nuova, che ancora non conosciamo. Più bella e più giusta”.
Infine un pensiero agli insegnanti, “degni di stima e di gratitudine”. “Spesso mi chiedo come la comunità cristiana possa sostenerli nel compito educativo”, rivela il vescovo che augura agli insegnanti di “riuscire a proporvi grandi mete, ideali e valori per cui vale veramente la pena di impegnarsi. Gli auguri di lasciarsi un po’ educare anche da voi, riscoprendo la loro vocazione a non essere solo degli esperti, ma dei maestri”.

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