Immigrazione: ricorso di quattro associazioni al Tribunale di Milano, “sbloccare subito il reddito di cittadinanza per i cittadini stranieri”

“Il blocco nella erogazione del reddito di cittadinanza esclude a tempo indeterminato i cittadini stranieri senza alcuna giustificazione e deve quindi essere immediatamente rimosso”. Lo affermano Asgi, Avvocati per Niente, Fondazione Guido Piccini e Naga, che hanno depositato ieri ricorso al Tribunale di Milano chiedendo di ordinare all’Inps di modificare la circolare e procedere all’esame delle domande presentate dai cittadini stranieri alle stesse condizioni previste per gli italiani. La vicenda è conseguenza del cd “emendamento Lodi” (la vicenda delle mense scolastiche precluse ai bambini stranieri) che è stato introdotto in sede di conversione del decreto legge n. 4/19 sul reddito di cittadinanza. L’emendamento prevede l’obbligo per tutti i cittadini extra Ue di produrre non solo l’attestazione Isee come i cittadini italiani e europei, ma anche certificazione – spesso impossibile da reperire – “rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana” attestante la situazione reddituale e patrimoniale all’estero nonché la composizione del nucleo familiare.  “Si tratta – precisano le quattro associazioni – di una richiesta già di per sé illegittima (in quanto l’Isee viene già rilasciato dopo le verifiche dell’Agenzia delle entrate alla quale sia italiani che stranieri devono denunciare redditi e patrimoni esteri) e comunque spesso impossibile da soddisfare per l’inesistenza, nei Paesi di provenienza, di un adeguato sistema di certificazione. La norma prevede comunque che un successivo decreto ministeriale stabilisca i Paesi per i quali è ‘oggettivamente impossibile’ procurarsi tale documentazione, ma il termine per l’emanazione del decreto è scaduto il 18 luglio scorso e il decreto non è stato emanato”.

 

 

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