Eutanasia e suicidio assistito: card. Bassetti, “rivedere Dat”. “No sospensione alimentazione e idratazione, sì obiezione coscienza, più cure palliative”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Rivedere le Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) che “rappresentano il punto di partenza di una legge favorevole al suicidio assistito e all’eutanasia”. A chiederlo è il cardinale presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, nel suo intervento all’incontro di riflessione “Eutanasia e suicidio assistito. Quale dignità della morte e del morire?” in corso questo pomeriggio a Roma. Con riferimento ad un eventuale dibattito parlamentare sull’art. 580 del Codice penale, Bassetti avverte: “Ben prima che sul reato di suicidio, i lavori parlamentari dovrebbero essere dedicati a una revisione delle Disposizioni anticipate di trattamento”. Per il porporato, la legge 219/2017 andrebbe rivista laddove comprende nutrizione e idratazione assistite nel novero dei trattamenti sanitari, “che in quanto tali possono essere sospesi”, andrebbero chiarite le circostanze stabilite per la sedazione profonda e “dovrebbe essere introdotta la possibilità di esercitare l’obiezione di coscienza alla norma”. Infine, andrebbe rafforzato il ricorso alle cure palliative, “la cui importanza è cruciale nell’offrire il necessario sollievo alla sofferenza del malato”. A rendere evidente “l’equivocità della legge sul biotestamento” è, secondo il presidente Cei, “il drammatico epilogo della vicenda del francese Vincent Lambert e al quale in Italia, proprio in virtù della legge 219, sarebbero state sospese nutrizione e idratazione, mediante l’accordo tra il medico e il legale, anche senza alcun coinvolgimento del giudice.”.

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