Eurobarometro: cittadini Ue sempre più convinti del problema-clima. Un italiano su due “fa qualcosa per l’ambiente”

(Bruxelles) Il 93% degli europei ritiene che il cambiamento climatico sia un problema serio, più serio di problemi che fino a due anni fa erano in cima alle loro preoccupazioni: la povertà, la fame e la mancanza di acqua potabile (sono un problema grave per il 71%) e il terrorismo (è grave per il 54%). Sono i risultati di un sondaggio Eurobarometro pubblicata oggi a Bruxelles e che intende misurare quanto consapevoli e preoccupati siano gli europei sui temi del cambiamento climatico. Cresce il coinvolgimento personale attraverso gesti concreti: il 60% degli intervistati dichiara di aver preso personalmente provvedimenti per combattere il cambiamento climatico negli ultimi sei mesi, ed è un dato che rappresenta l’11% in più rispetto a quanto rilevato nel 2017. Circa la responsabilità della lotta ai cambiamenti, per il 55% è dei governi nazionali, poi delle imprese e l’industria (per il 51%) e quindi dell’Ue (49%). Otto persone su dieci sono d’accordo con l’obiettivo di emissioni zero a cui mira l’Ue entro il 2050. In Italia la consapevolezza della serietà del problema clima è molto presente (94% si sono dichiarati da seriamente a molto seriamente preoccupati), il 52% fa personalmente qualcosa per l’ambiente (si tratta di +18% rispetto al dato del 2017), mentre la responsabilità delle azioni per il clima è quasi equamente tra governo nazionale, imprese e Ue.

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