Scuola: mons. Cipolla (Padova), “un treno sul quale ognuno ha il proprio posto. Salite volentieri per raggiungere la terra promessa dei vostri sogni”

“Quando penso all’inizio di un nuovo anno scolastico, mi viene in mente l’immagine di un lungo treno in partenza: il treno è la scuola e ciascuno – dirigenti, docenti, studenti, personale ausiliario e genitori – ha il proprio posto. A tutti vorrei augurare di salire volentieri su questo treno!”. Così il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla nel messaggio in occasione dell’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 che in Veneto si apre domani. Ai dirigenti l’augurio di essere dei bravi “capo-treno”; ai docenti l’invito, “come esperti macchinisti”, a non abdicare mai “al compito arduo ma entusiasmante di indicare una direzione di senso ai loro studenti, aiutandoli ad appassionarsi nello studio come nella vita”. Agli studenti l’augurio di sentire la scuola come “luogo ‘vostro’, mezzo indispensabile per raggiungere tappe intermedie della vita e la meta ambiziosa del formarvi come ‘persone’, capaci di accorgervi del vostro vicino e anche di chi è più lontano, attenti a rendere piacevole il viaggio dell’altro, utilizzando bene spazi e talenti, sapendo con rispetto occupare il vostro posto, senza prevaricare, curiosi di guardare l’ambiente che vi circonda e di ascoltare”, soprattutto “attraverso gli occhi, gli occhi della mente, gli occhi del cuore”. Importante, chiosa, “saper accettare le piccole sconfitte e le grandi fatiche, senza perdersi d’animo e tanto meno pensare che sarebbe stato meglio non intraprendere questo viaggio”. Continuare ad accompagnare i figli “nel viaggio della vita, sapendo che hanno bisogno di voi perché in voi riconoscono figure insostituibili a cui possono sempre rivolgersi per decidere il percorso, di stazione in stazione”, l’esortazione ai genitori. Il vescovo infine ricorda al personale amministrativo e ausiliario l’importanza del loro ruolo “educativo”, non meno di quello dei docenti. Richiamando la carovana del popolo d’Israele verso la Terra promessa, l’augurio conclusivo: “A tutti questo viaggio sul ‘treno della scuola’ permetta di raggiungere la terra promessa dei vostri sogni e dei vostri progetti di bene”.

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