Migranti: Conte (premier), “evitiamo di concentrarci ossessivamente su slogan ‘porti aperti, porti chiusi’”

(Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri)

“D’ora in poi evitiamo di concentrarci ossessivamente sullo slogan ‘porti aperti, porti chiusi’”. È l’appello rivolto oggi pomeriggio dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nella sua replica nell’Aula di Palazzo Madama rivolgendosi sia alle forze politiche sia a tutti i cittadini. “Sul tema dell’immigrazione – ha spiegato il premier – il governo ha già chiarito che lavorerà su un piano multilivello, come merita di essere affrontato”. “Intensificheremo la cooperazione con i Paesi di origine, dove hanno origine i traffici illeciti, lavoreremo con i Paesi di transito, dove sono concentrate queste rotte dei flussi migratori, lavoreremo per contrastare i traffici illeciti perché questa è una tratta inumana, lavoreremo per contrastare l’immigrazione clandestina perché riteniamo che uno Stato sovrano abbia il diritto di regolamentare l’accesso nei propri confini, lavoreremo per consentire una più completa integrazione di coloro che hanno diritto a stare sul nostro territorio”. “Dobbiamo assolutamente rafforzare il meccanismo dei rimpatri e allargare lo spettro; in questo momento abbiamo pochi accordi, dobbiamo concluderne molti altri”. Il fenomeno, con cui Conte ha già parlato con Ursula von der Leyen, “va gestito a livello europeo” e per questo bisogna “modificare il Regolamento di Dublino”. Sui decreti sicurezza “il governo raccoglierà le osservazioni del presidente della Repubblica”, ha assicurato il premier, ricordando come “qualsiasi norma, qualsiasi circolare, qualsiasi regolamento amministrativo” vada “interpretato in senso costituzionalmente conforme”.

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