Diocesi: Perugia, festa per i primi cinque anni del Villaggio della Carità e dell’Emporio della Solidarietà. Card. Bassetti, “la Carità è fantasia”

“La Carità è fantasia, è inventiva, perché è amore”. L’ha evidenziato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, alla “festa dei volontari” del “Villaggio della Carità” e dell’Emporio della solidarietà “Tabgha” di Perugia, che si è svolta ieri per celebrare i primi cinque anni di attività di queste due opere segno della Caritas diocesana avviate nel 2014 per volontà dello stesso cardinale. Ai primi volontari il presule e il direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti, hanno consegnato delle targhe ricordo per l’opera da loro svolta. E ha detto loro: “Mi fa piacere vedere che chi è impegnato soprattutto in questo settore, ma dovrebbe essere così anche per tutti gli altri, incarna la dimensione fondamentale della vita, perché alla fine tutto sparirà e rimane soltanto quel briciolo o quel cumulo grande di amore che abbiamo saputo mettere insieme. La Carità è sempre alla ricerca di forme nuove per affrontare le nuove povertà che continuamente si presentano ai nostri occhi”. Il cardinale ha voluto raccontare un recente episodio di “elemosina evangelica”, che ha visto protagonista un uomo senza fissa dimora entrato in episcopio per incontrare il cardinale. “Quell’uomo – ha raccontato il card. Bassetti – era senza scarpe perché, dormendo all’aperto, gliele avevano portate via facendogli un dispetto. Io, che ricevo in dono anche delle scarpe, alcune davvero belle e che non indosso, non ho esitato a darne un paio a questa persona. Io ho ringraziato il Signore per avermi fatto intuire ciò che potevo fare in quel momento per quell’uomo. La carità è fantasia e non bisogna fossilizzarsi mai sulle cose materiali, perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Nell’ultimo anno sono state ospitate al “Villaggio” quindici famiglie mettendo loro a disposizione 50 posti letto, mentre i nuclei familiari fruitori dei servizi dell’Emporio “Tabgha” sono stati 450, accolti e serviti da 60 volontari. Nel complesso gli attuali quattro Empori della solidarietà sono animati da 160 volontari che accolgono 1.200 famiglie, distribuendo loro 300 tonnellate di generi alimentari, prodotti per l’igiene e per l’infanzia, materiale scolastico e indumenti nuovi. Al “Villaggio della Carità” è ubicata la prima opera segno diocesana, il Centro di ascolto, definito dal direttore Pecetti “il cuore della Caritas”, dove nell’ultimo anno si sono recate 1.658 persone.

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