Migranti: Msf, “disastro umanitario al largo delle coste libiche”

“Dopo centinaia di morti nel centro Mediterraneo e innumerevoli storie di sofferenza in Libia, è tempo che i leader europei riconoscano il disastro umanitario che si sta svolgendo al largo delle coste libiche e intensifichino soluzioni umane per prevenire ulteriori perdite di vite in mare”. Lo scrive Medici senza frontiere (Msf) attraverso il proprio account Twitter, in riferimento al naufragio che si è verificato nella notte davanti alle coste libiche e nel quale avrebbero perso la vita circa 60 persone. “Purtroppo questa rappresenta l’ennesima tragedia, che si è verificata poiché molti hanno tentato di fuggire dalla Libia attraverso il mare negli ultimi giorni”. Il riferimento di Msf è alle oltre 460 persone a bordo di 6 imbarcazioni intercettate e rimandate nel Paese tra sabato e domenica scorsi. Sarebbero state 368 le persone sbarcate ad Al Khoms e rilasciate, che però “rimangono altamente vulnerabili a causa della mancanza di accesso a servizi e assistenza umanitaria” e “col rischio di cadere nelle mani dei criminali”, mentre “altre 98 sarebbero state sbarcate a Tripoli e riportate in detenzione”.

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