Papa Francesco: al Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi, “offrire risposte comuni alle sofferenze dei più poveri”

foto SIR/Marco Calvarese

“Come discepoli di Cristo possiamo offrire risposte comuni alle sofferenze che affliggono tante persone, specialmente i più poveri e i più deboli, promuovendo così la giustizia e la pace”. È quanto scrive Papa Francesco inviando in un messaggio il suo personale saluto al Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi che si è aperto ieri, a Torre Pellice, esprimendo “la vicinanza fraterna” sua e a nome “della Chiesa cattolica”. È stato Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, a leggere ai sinodali la missiva di Francesco, nella seduta di apertura dei lavori. “Prego per tutti voi”, ha assicurato il Papa, “affinchè in questi giorni di incontro, di preghiera e di riflessione possiate fare esperienza viva dello Spirito Santo, che anima e dà forza alla testimonianza cristiana. Mi unisco alla vostra preghiera anche per chiedere al Signore il consolidamento dello spirito ecumenico fra i cristiani, come pure una crescente comunione tra le nostre Chiese. Siamo chiamati a proseguire il nostro impegno nel cammino di reciproca conoscenza, comprensione e collaborazione, per testimoniare Gesù e il suo Vangelo di carità”. 180 deputati – pastori e laici in numero uguale – si sono dati come ogni anno appuntamento nella “capitale delle Valli valdesi” per decidere della vita della Chiesa. Il Sinodo si è aperto con un culto nel tempio di via Beckwith. La predicazione è stata affidata a Erica Sfredda. Dall’Italia per la Conferenza episcopale italiana sarà oggi presente mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. I lavori del Sinodo proseguiranno fino al 30 agosto.

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