Incendi Amazzonia: vescovi messicani, “disastro nato dall’uomo, urgente cambiamento di paradigmi”

Anche la Conferenza episcopale messicana esprime dolore e preoccupazione per “la devastazione dell’Amazzonia, uno dei polmoni della madre terra”, attraverso una nota firmata dai vescovi referenti delle tre Commissioni legate alle dimensioni pastorali della cura integrale della creazione, dei popoli nativi e afro-messicani e della Pastorale sociale, rispettivamente mons. Engelberto Polino Sánchez, vescovo ausiliare di Guadalajara, mons. José de Jesús González Hernández, vescovo prelato di Jesús María-El Nayar, mons. Gustavo Rodríguez Vega, arcivescovo di Yucatán.
“Siamo preoccupati – si legge nella nota – per la vita delle comunità che tessono la loro storia in quei territori che hanno abitato fin dai tempi antichi. Ci sono i loro antenati, là abitano nel riposo di Dio, in questi territori si sono costituiti come comunità, sono cresciuti come persone, hanno realizzato la loro esperienza di Dio, hanno dato vita a processi comunitari. Lì hanno vissuto in armonia con tutto ciò che abitano da quando hanno preso l’eredità dei loro antenati e ora sono in pericolo a causa di questa triste tragedia e con essa la loro vita”.
“Questa distruzione, questa rovina dell’ambiente, ci addolora nel profondo del nostro essere – continuano i vescovi -. Questo disastro è nato dall’uomo, quindi un cambiamento di paradigmi nel mondo è urgente. Poiché stiamo vivendo di consumo e di scarto, tutto questo ci ha portato a reificare la terra, ad abusarne, come afferma l’enciclica Laudato Si’”. Una conseguenza di questo processo è ciò che sta vivendo il bioma amazzonico.
Conclude il comunicato: “Alziamo la voce e ci uniamo a quella di molti fratelli e sorelle”, per chiedere “alle Istituzioni politiche internazionali e ai governi che hanno il potere per combattere questi incendi di esercitarlo con urgenza”, perché la vita di tutti gli esseri viventi che abitano l’Amazzonia e il futuro delle generazioni sono a rischio. Da qui l’invito a “unire gli sforzi all’impegno. Il disastro in Amazzonia ci ricorda che il nostro territorio è in pericolo, poiché nella nostra casa comune tutto è interconnesso”.

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