Crisi di governo: Di Maio (M5S), “il voto non ci intimorisce, ma avviate interlocuzioni per maggioranza solida”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Si rischia di riportare il Paese a una condizione come quella della crisi del 2008. Non è giusto che a pagare siano proprio i cittadini italiani. Il M5S ha la maggioranza relativa in Parlamento, i cittadini ci hanno chiesto di cambiare il Paese profondamente, non di seguire calcoli politici o crisi estive. Le leggi concepite dal Movimento erano al passo da una realizzazione: per questo abbiamo informato il Capo dello Stato di 10 impegni che abbiamo preso con gli italiani”. Lo ha detto il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ricevuto oggi pomeriggio con la delegazione del movimento al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le consultazioni. Indicando gli impegni, il primo elencato da Di Maio, il taglio del numero dei parlamentari, “obiettivo di questa legislatura”. “Due: una manovra equa che preveda lo stop all’aumento dell’Iva, salario minimo orario, sostegno alle famiglie e alla disabilità e all’emergenza abitativa”. E ancora: “Cambio di paradigma sull’ambiente, un green new deal che porti l’Italia verso fonti rinnovabili di energia al 100%”. Per l’esponente del M5S, serve una “legge sul conflitto e riforma della Rai” e il “carcere a grandi evasori”. Tra le dieci priorità, “un piano straordinario di investimenti per il Sud anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti” e “dimezzare i tempi della giustizia, riformare il metodo d’elezione dei membri del Csm: massimo 4 anni per avere una sentenza definitiva”. Poi, la prospettiva politica: “Il voto non ci intimorisce affatto ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte dagli italiani – ha sottolineato il capo politico dei 5s -. Abbiamo tante cose da fare. Sono state avviate tutte le interlocuzioni per avere una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati. Noi non lasciamo affondare la nave, che a pagare siano gli italiani”.

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