Papa Francesco: udienza, “essere generosi, non tirchi”. Fare volontariato “è bellissimo”

foto SIR/Marco Calvarese

“Essere generosi, non tirchi”: è il “modello” del cristiano, mutuato dalla vita delle prime comunità narrata negli Atti degli Apostoli. A tracciare l’identikit è stato il Papa, durante l’udienza di oggi in Aula Paolo VI, in cui ha ricordato che “la vita eucaristica, le preghiere, la predicazione degli apostoli e l’esperienza della comunione fanno dei credenti una moltitudine di persone che hanno «un cuore solo e un’anima sola e che non considerano loro proprietà quello che possiedono, ma tengono tutto in comune”. “Così forte era il modello, per aiutarci ad essere generosi, e non tirchi”, ha commentato a braccio. Per questo motivo, “nessuno tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno”. “Sempre la Chiesa ha avuto questo gesto dei cristiani che si spogliavano delle cose che avevano in più, che non erano necessarie, per darle a coloro che avevano bisogno”, ha proseguito Francesco ancora fuori testo: “Non solo dei soldi, anche del tempo”. “Quanti cristiani, anche qui in Italia, fanno il volontariato”, l’omaggio del Papa: “Questo è bellissimo! È comunione, condividere il mio tempo con gli altri per aiutare coloro che hanno bisogno. E così le opere di carità, le visite ai malati… Condividere con gli altri, e non cercare soltanto il proprio interesse”. In questo modo, “la koinonia o comunione diventa in tal modo la nuova modalità di relazione tra i discepoli del Signore”. “I cristiani fanno una nuova modalità di comportarsi”, ha spiegato Francesco sempre fuori testo: “A tal punto che i pagani guardavano i cristiani e dicevano: ‘Guardate come si amano!’. L’amore era la modalità: ma non un amore di parola, finto, l’amore di opere, la concretezza del’amore. Il vincolo con Cristo instaura un vincolo tra fratelli che confluisce e si esprime anche nella comunione dei beni materiali. Questo amarsi così è un segnale che finalmente arriva alle tasche, a spogliarsi anche dell’impedimento del denaro e a darlo agli altri”.

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