Meeting Rimini: p. Sosa (gesuiti), “cambiato il rapporto tra legge e potere”

“In questi ultimi stiamo assistendo alla contrazione del rispetto dei diritti umani e vediamo cambiare il rapporto tra legge e potere. Gli esempi che potremmo fare sono molti. Anche in Italia. A cominciare dalle migrazioni: dai migranti alla frontiera del Messico ai viaggi della speranza nel Mediterraneo, le persecuzioni delle minoranze etniche in Asia e in America Latina. Il potere politico decide di volta in volta se le persone prive della cittadinanza possono godere persino dei diritti umani”. Lo ha detto padre Arturo Sosa, preposito della Compagnia di Gesù, intervenendo oggi al Meeting di Rimini, in un incontro dal tema “Imparare a guardare il mondo con gli occhi di Papa Francesco”. “Per proclamare il Vangelo – ha detto il preposito – occorre superare i secolarismi e la nostalgia dell’espressione culturale del passato. Anche la società secolare è un segno dei tempi che offre la possibilità di forgiare la nostra fede”. Da qui la “preferenza a camminare insieme ai poveri, agli esclusi del mondo, feriti nella propria dignità. Per Papa Francesco il futuro dell’umanità passa per l’inclusione sociale dei poveri, dalla costruzione della pace, dal dialogo sociale. La condizione per costruire inclusione e giustizia è camminare insieme. Per farlo dobbiamo avvicinarci veramente ai poveri e acquisire il loro sguardo sulla vita”. “Le ingiustizie – ha rimarcato – vanno riconosciute e chiamate per nome e le loro cause studiate. Non è un compito intellettuale semplice capire fino in fondo le cause strutturali dell’ingiustizia sociale e umana”. Serve “riconciliazione” e non “vendetta” per promuovere la giustizia e la pace.

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