Crisi di governo: Grasso (LeU), “esplorare la possibilità di un nuovo governo che ribalti l’agenda”

“Tutto pur di non lasciare la poltrona del Viminale. L’uomo forte si è asserragliato nel fortino”. Così Pietro Grasso, senatore di Liberi e Uguali (Leu), nel suo intervento in Senato, riferendosi alle parole del ministro dell’Interno che – a suo avviso – “si è detto pronto a ricominciare con i 5 Stelle”. “In questi mesi, l’azione del governo ha avuto un solo grande dominus e sulla base del compromesso continuo con le istanze leghiste avete permesso che troppi strappi venissero fatti alle istituzioni e alla Costituzione”, ha aggiunto rivolgendosi invece al Movimento 5 Stelle. Nelle parole di Grasso la convinzione che “una campagna elettorale continua è quanto di più irresponsabile possa esserci in questa condizione”. “C’è bisogno di ricucire i lembi strappati di questa nostra società”. Quindi, la prospettiva indicata dall’ex presidente del Senato: “C’è bisogno di tornare ai tavoli europei, non attraverso le dirette Facebook, ma con proposte utili, ragionevoli e con spirito collaborativo”. “C’è bisogno di chiudere la stagione dei selfie e dei proclami sulle spiagge, della rivendicazione di pieni poteri, dell’odio e dell’indifferenza”. Su possibili nuovi governi: “È legittimo e giusto che questo Parlamento da oggi esplori ogni possibilità. L’Italia non ha bisogno di un accordicchio, di un esecutivo dal corto respiro. Se questo Parlamento desse vita a un governo pronto a ribaltare l’agenda attuale, e pronto a lavorare nell’interesse di tutti, avremmo il dovere storico di provarci”.

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