Diocesi: Agrigento, i padri redentoristi lasciano la città

Non sono bastati gli appelli e le sottoscrizioni lanciate dai parrocchiani nei mesi scorsi. Dopo oltre due secoli e mezzo di permanenza, la Congregazione del Santissimo Redentore ha lasciato la città di Agrigento. Il saluto della comunità ai padri redentoristi è avvenuto con una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo, il card. Francesco Montenegro. I redentoristi furono inviati ad Agrigento proprio da sant’Alfonso de’ Liguori su richiesta di mons. Lucchesi che donò loro il terreno sul quale fu realizzata e consacrata, nel 1854, la prima chiesa al mondo dedicata al santo campano. La crisi delle vocazioni e l’esiguo numero di sacerdoti disponibili ha indotto l’istituto religioso a chiudere entrambe la missione di Sciacca e di Agrigento. La chiesa di sant’Alfonso passa alla gestione diretta della Curia, ma è stato annunciato comunque che l’edificio resterà aperto.

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