Diocesi: Lamezia Terme, aperto al santuario di Dipodi l’anno giubilare

“Qui a Dipodi affido alla Vergine Maria il mio ministero e tutta la nostra comunità diocesana, perché possiamo ripartire lasciandoci ispirare da Maria nostra Madre”. Lo ha detto mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme, che nel santuario mariano del borgo lametino ha dato il via all’anno giubilare speciale della Chiesa, in occasione del suo primo millennio. Mons. Schillaci ha sottolineato il valore dell’anno giubilare al santuario mariano, “che segna una tappa importante nel cammino di questa nostra Chiesa diocesana, della nostra gente”. Riflettendo sull’assunzione di Maria e sulla resurrezione di Cristo, il presule ha esortato i fedeli a “trionfare sulla cultura di morte, che oggi ha tanti volti”. Infatti – ha aggiunto – “la cultura della morte ha il volto del male che prevale sul bene, della discordia che distrugge la comunione, della violenza, della maleducazione civile, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, della mancata custodia del Creato. La violenza è anche quella del linguaggio, ogni qualvolta il nostro linguaggio ferisce l’altro”.
Al termine della celebrazione, accompagnato dal rettore del santuario don Antonio Astorino e da numerosi sacerdoti della diocesi, il vescovo ha officiato il rito di apertura della Porta Santa. Fino al 15 agosto 2020, ai fedeli che si recheranno al santuario mariano di Dipodi, alle consuete condizioni previste dalla Chiesa, è concessa l’indulgenza plenaria.

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