Ponte Morandi: Maiolese (Lega musulmani), “il crollo ha diviso la città ma non i nostri cuori”

“Ci sono tanti che vogliono disunirci, il crollo del ponte ha diviso la città, ma non ha diviso i nostri cuori. Seppur nella disgrazia, questo è il momento dell’unione”. Lo ha detto il presidente della Lega dei musulmani europei, Alfredo Maiolese, intervenendo alla cerimonia di commemorazione delle vittime del crollo del ponte Morandi, a Genova, un anno dopo. “Non esiste un morto cristiano o un morto musulmano, ma un nostro caro che ha perso la vita tragicamente attraversando un ponte che ora non c’è più, che costituisce il cammino della vita sospesa tra il cielo e la terra”, ha aggiunto. Nelle parole di Maiolese il parallelismo tra la precarietà della vita e l’attraversamento di un ponte. Entrambe le cose definite “un veloce passaggio”. Poi, il presidente della Lega dei musulmani europei ha letto la sura 103 del corano, chiedendo “verità per la tragedia” e ricordando la “pazienza che dobbiamo sopportare per le perdite umane”. “Mi auguro che la prossima tappa potrà essere quella di prenderci tutti per mano e percorrere insieme il nuovo ponte di Genova, simbolo della rinascita e della ricostruzione materiale e spirituale”. “Genova e il nostro Paese hanno bisogno di ponti e non di muri”.

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