Ponte Morandi: Bucci (sindaco Genova), “la città ha dato un segnale molto forte di cosa voglia dire ricostruire”

“Siamo qui a commemorare le 43 vittime” del crollo del Ponte Morandi, “oggi ricordiamo quell’incidente, quella disgrazia, quella tragedia. Ma vogliamo non dimenticare quelli che hanno perso la casa, gli affetti, il lavoro, quelli che stanno ancora soffrendo per alcune situazioni economiche non brillanti che viviamo nella Valpolcevera. Ricordiamo tutti quelli che hanno sofferto e lo vogliamo fare lavorando duro come abbiamo fatto in questo anno”. Lo ha affermato Marco Bucci, sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, nella cerimonia commemorativa in occasione del primo anniversario del crollo del Ponte Morandi.
“In questo anno non ci siamo risparmiati e l’Italia e il mondo lo hanno riconosciuto”, ha proseguito il sindaco, sottolineando che “la città coesa ha lavorato insieme, per lo stesso obiettivo”. “L’amministrazione è impegnata a fare tutto il possibile”, ha assicurato Bucci rivolgendosi ai parenti delle vittime. E ha chiesto a concittadini di continuare a lavorare insieme, visto che “tutti si sono impegnati per far sì che la situazione migliori”. “La città di Genova – ha rivendicato il sindaco – ha dato un segnale moto forte all’Italia, all’Europa e al mondo. Tutti insieme abbiamo dato un segnale di cosa voglia dire ricostruire, di che cosa vuol dire lavorare uno vicino all’altro con un obiettivo comune, sapendo che il bene della città è il bene di tutti noi”.
“La città ci chiede di fare grande lavoro, di continuare questo percorso”. “Vogliamo che la città continui il suo cammino di crescita per essere la prima città del Mediterraneo”. “Vogliamo stare vicino ai parenti delle vittime”, ha concluso il sindaco evidenziando che il “regalo dedicato alla memoria dei 43 angeli” è il “desiderio di avere una città più grande, più forte e più bella che mai”.

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