Ponte Morandi: alle 11.36 l’omaggio di Genova alle 43 vittime col suono delle campane e delle sirene delle navi

Alle 11.36, nell’ora in cui un anno fa crollò il Ponte Morandi, la città di Genova si è fermata per ricordare e rendere omaggio alle 43 vittime della tragedia. In tutte le chiese della città le campane hanno suonato a lutto. Le navi ormeggiate in porto hanno suonato le sirene. Nello stesso istante i parenti delle vittime si sono abbracciati in lacrime. I presenti hanno fatto un lungo applauso mentre residenti e commercianti della zona hanno raggiunto il ponte delle Rattelle per liberare palloncini e gettare rose nel torrente. Egle Possenti, presidente del comitato che unisce i parenti delle vittime, ha chiesto un “segnale concreto affinché i cittadini possano sentirsi tutelati” affermando che “i beni demaniali non possono essere la causa delle tragedie”. Di “giustizia per le vittime che non dev’essere sommaria e di polemica, ma legata alla verità dei tribunali” ha parlato invece Giovanni Toti, governatore della Liguria. Marco Bucci, sindaco di Genova, dopo aver ricordato le vittime ha poi affermato che “non dobbiamo dimenticare chi ha perso la casa, il lavoro, la salute, li vogliamo ricordare lavorando duro”. Tra quanti hanno preso la parola anche Alfredo Maiolese, presidente della Lega dei musulmani europei, il quale fra l’altro ha detto che “oggi siamo tutti fratelli. Il crollo del ponte ha diviso la città, ma non i nostri cuori. Non esiste un morto musulmano o un morto cristiano, sono tutti nostri cari. Se Dio l’altissimo ci concederà salute, percorreremo insieme il nuovo ponte”. Nuovo ponte che, stando alle parole del sindaco di Genova, Bucci, “sono convinto che a fine aprile 2019 inaugureremo”. Prima dell’inizio ufficiale della cerimonia non sono mancate le polemiche per la presenza di Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, la società che controlla Autostrade per l’Italia. Dopo che alcuni parenti si erano lamentati della sua presenza, Castellucci si è allontanato dal capannone dove è stata celebrata la messa in memoria delle vittime. Intanto, nel pomeriggio è prevista una seconda cerimonia, in forma privata, alla quale saranno presenti le 15 famiglie che aderiscono al comitato dei parenti delle vittime. Alle 17 si ritroveranno vicino all’area dell’Ikea per deporre una corona in memoria delle 43 vittime del crollo e successivamente nella sede del Municipio Centro Ovest, dove consegneranno 30 targhe ai rappresentanti dei vari soggetti coinvolti nei soccorsi.

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