Sant’Anna di Stazzema: Fico, “ricerca della verità, storica oltre che giudiziaria, è un dovere verso vittime e sopravvissuti”

“La ricerca della verità, storica oltre che giudiziaria, è un dovere verso le vittime e i sopravvissuti, nonché un imperativo morale e civile essenziale per la salute della democrazia e della nostra Repubblica”. Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, in occasione del 75° anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. In un post pubblicato su Facebook, Fico ricorda che a Sant’Anna di Stazzema “la barbarie nazifascista mostrò tutta la sua ferocia con un vile atto volto ad annientare la popolazione per interrompere ogni collegamento fra i civili e le formazioni partigiane presenti nella zona. Circa 130 tra le vittime avevano meno di 16 anni. Almeno 65 avevano meno di 10 anni. La più giovane era una bambina di appena 20 giorni”.
Il presidente della Camera, che lo scorso aprile si recò a S. Anna di Stazzema sottolinea come in quella comunità “ancora oggi, è forte lo sdegno e la commozione per quelle vite spezzate. E ho visto quanto sia forte la richiesta di verità e giustizia dei sopravvissuti, dei familiari delle vittime, dei loro concittadini e di tutto il Paese che per lunghi anni non era stata ascoltata”.
Ripercorrendo la vicenda giudiziaria, con la scoperta casuale nel 1994 del cosiddetto “armadio della vergogna”, Fico evidenzia che “i responsabili della strage, individuati e condannati, non hanno però scontato le pene loro inflitte a causa della mancata esecuzione delle sentenze nel Paese di residenza, la Germania”. “Questa vicenda – come altre che purtroppo hanno caratterizzato la nostra storia recente – impone ancora una volta di ribadire con forza la necessità che tutte le Istituzioni operino con sempre maggior impegno per rimuovere ogni segreto e ogni zona grigia dalla storia d’Italia”, dichiara la terza carica dello Stato, aggiungendo che “anche per questo la Camera ha creato un portale che consente l’accesso ai documenti acquisiti dalle commissioni di inchiesta, tra cui anche quelli della Commissione che ha indagato sulle anomale archiviazioni provvisorie e sull’occultamento dei 695 fascicoli ritrovati nell’armadio della vergogna e riguardanti circa 15mila vittime”.

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