Diocesi: Larino, ritrovata stele con insegne di mons. Belisario Balduino. Ora è in esposizione permanente nel Museo diocesano

Un masso di pietra che ricorda l’episcopato larinese di mons. Belisario Balduino, uno dei più grandi pastori del Cinquecento, rinvenuto qualche tempo fa in agro della città frentana, è stato donato al Museo diocesano posto all’interno dell’episcopio di Larino. “Reca scolpiti – spiega in una nota Giuseppe Mammarella, responsabile dell’Archivio storico diocesano di Termoli-Larino e della Biblioteca – lo stemma con il nome, cognome e carica del presule ed in basso a destra le ultime due cifre legate all’anno di incisione, il 1564, che corrisponde esattamente a quello in cui fu, dallo stesso vescovo, istituito il seminario diocesano, gloria e vanto per essere stato aperto per primo, in assoluto, nel mondo cattolico, a norma del Concilio di Trento”.
A ritrovare il masso di pietra è stato Lello Mancinelli, “a cui va rivolto un sincero ringraziamento per averlo recuperato ed offerto al Museo presso cui ora è, insieme ad altri, possibile ammirarlo”, sottolinea Mammarella, aggiungendo che “i blasoni del benemerito presule presenti sulle pareti e sulle volte dell’attuale monumentale Palazzo vescovile di Larino, da lui realizzato ed inaugurato nel 1573, salgono così al numero di dieci”.
Belisario Balduino, vescovo di Larino dal 1555 al 1591, nacque a Montesardo (frazione di Alessano) tra il 1518 ed il 1520. Dottore in “utroque jure”, operò intensamente nella diocesi di Nardò ma, la sua profonda cultura richiamò l’attenzione dell’allora arcivescovo di Napoli Gian Pietro Carafa, il futuro Papa Paolo IV, che lo volle a se vicino. Fu eletto vescovo di Larino il 17 giugno del 1555 e consacrato un mese dopo. Nella città frentana celebrò tre sinodi e realizzò il seminario. Morì a Larino nel febbraio del 1591.

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