Rifiuti: Acerra, un “patto” tra cittadini e istituzioni dopo il blocco dell’inceneritore. Il vescovo Di Donna, “città martire”

Una tavola rotonda sulle difficoltà derivanti dal lungo blocco dell’inceneritore di Acerra. Sono stati oltre 15 i Comuni che hanno partecipato all’incontro, tra cui Aversa e Giugliano, rappresentati dai sindaci. “Non sono prevedibili gli scenari che potrebbero venire a determinarsi di qui a poche settimane. Ma è stata espressa anche preoccupazione per la prospettiva di un carico tariffario, che potrebbe divenire insostenibile – segnala una nota -, oltre che per l’aumento dei costi anche per il probabile concentrarsi di questi su un numero più ristretto di contribuenti”. Il vescovo di Acerra, mons. Antonio Di Donna, ha voluto partecipare all’incontro, portando la voce della gente che popola quella che, con Giugliano, ha definito “città martire”, in cui si concentrano “carichi inquinanti insopportabili ormai da decenni”. Antonio Mirra, presidente dell’Ato Rifiuti di Caserta, ha tracciato il percorso che, nei prossimi mesi, dovrebbe rendere operativo l’Ambito ottimale, costituito già da oltre due anni, riferendo inoltre della garanzia offerta da Gisec (partecipata della Provincia di Caserta) di collocare in altri inceneritori la produzione d’indifferenziato. Il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Napoli Nord, Domenico Airoma, ha riproposto le risultanze dell’indagine svolta dall’Istituto Superiore di Sanità sul territorio, individuando e localizzando relazioni preoccupanti tra condizioni ambientali e insorgenza di patologie oncologiche. Airoma ha, inoltre, indicato criticità e cause di illeciti e reati in materia ambientale. La prospettiva tracciata nell’incontro è quella di “un dialogo con tutti e di una politica che sappia parlare con una sola voce, almeno su temi, come quello ambientale, dominato da interessi illeciti e comportamenti criminosi”. “Si è condivisa, perciò, la prospettiva territoriale di un ‘patto di città’ da costruire con due spinte convergenti: partecipazione attiva e comportamenti corretti da parte dei cittadini, a fronte di trasparenza, apertura alla collaborazione e buongoverno da parte delle amministrazioni”.

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