Notizie Sir del giorno: messa Papa per migranti, anniversario Lampedusa, voto in Grecia, Vincent Lambert, vertice Ue-Ucraina, Caritas Iraq, Giffoni Film Festival

Papa Francesco: messa per i migranti, “sono tante le povertà di oggi”, urgente “opzione preferenziale per gli ultimi”

“Gesù rivela ai suoi discepoli la necessità di un’opzione preferenziale per gli ultimi, i quali devono essere messi al primo posto nell’esercizio della carità”. Lo ha spiegato il Papa, nell’omelia della Messa celebrata oggi nella basilica di San Pietro – alla presenza di 250 persone, tra migranti e operatori – in occasione del sesto anniversario della visita a Lampedusa, méta del suo primo viaggio pastorale. “Sono tante le povertà di oggi”, ha ribadito il Papa citando San Giovanni Paolo II: “I poveri, nelle molteplici dimensioni della povertà, sono gli oppressi, gli emarginati, gli anziani, gli ammalati, i piccoli, quanti vengono considerati e trattati come ‘ultimi’ nella società”. (clicca qui)

Anniversario Lampedusa: don La Magra (parroco), “continueremo a schierarci dalla parte degli ultimi secondo la legge del Vangelo”

“Il fatto che, dopo sei anni, il Papa ancora una volta voglia ricordare la sua visita a Lampedusa significa che Lampedusa continua a rappresentare un simbolo forte nel mondo delle migrazioni, rappresenta tutto ciò che accade riguardo ai migranti e questo per noi è una grande responsabilità”. Don Carmelo La Magra, parroco di San Gerlando, l’unica parrocchia di Lampedusa, è appena uscito dalla Messa che Papa Francesco ha celebrato oggi all’altare della Cattedra della basilica di San Pietro nel sesto anniversario della sua visita a Lampedusa, alla presenza di 250 migranti, e confida al Sir, a caldo, le sue emozioni. (clicca qui)

Voto in Grecia: mons. Voutsinos (Caritas), “non rendere vani i sacrifici dei greci”

“Non rendere vani i sacrifici, costati lacrime, dei greci. La Grecia è un Paese povero e le politiche non possono essere influenzate dalle classi più ricche”. Lo ha detto al Sir mons. Antonios Voutsinos, presidente di Caritas Grecia, commentando l’esito del voto di ieri in Grecia dove è uscito vincitore Kyriakos Mitsotakis, leader di Nuova Democrazia (partito conservatore) con il 39,8% dei consensi, mentre il partito di Tsipras, Syriza, si è fermato al 31,56%. “Un risultato ampiamente previsto – dichiara il sacerdote – in una campagna elettorale ricca di promesse. Dando credito a Mitsotakis i greci hanno chiesto un cambio di passo. Adesso vedremo cosa riusciranno a fare i nuovi eletti perché non è tutto nelle nostre mani. Bisognerà concertarsi con l’Unione europea e le altre istituzioni collegate”. (clicca qui)

Vincent Lambert: lettera choc dei genitori, “questa volta è finita, la morte di Vincent è ineluttabile”

“Questa volta è finita”. È quanto scrivono in una lettera i genitori di Vincent Lambert per aggiornare i suoi sostenitori riguardo lo stato della procedura legale tentata a più riprese e in varie sedi per tenere in vita il loro figlio e inpedire la sospensione dei trattamenti. Martedi 28 giugno, esattamente 7 giorni fa, il medico di Vincent ha interrotto l’alimentazione e l’idratazione del paziente somministrandogli una sedazione profonda. “Cari amici che ci avete sostenuto così tanto in questi 6 anni – scrivono Pierre e Viviane Lambert insieme ad altri due figli David e Anne -. Questa volta è finita. I nostri avvocati hanno moltiplicato questi ultimi giorni i ricorsi ed hanno condotto tutte le azioni possibili per far valere l’appello sospensivo deciso dall’Onu di cui ha beneficiato Vincent. Invano. La morte di Vincent è ora ineluttabile. È stata imposta a lui come a noi”. (clicca qui)

Ue-Ucraina: summit a Kyev. Sul tavolo il conflitto con la Russia e l’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli. Al termine dichiarazione congiunta in 14 punti

(Bruxelles) Oggi a Kyev 21° vertice bilaterale tra l’Ue e l’Ucraina (clicca qui): sul tavolo del confronto i progressi dell’Ucraina nel suo percorso di riforme; “le prossime fasi dell’attuazione dell’Accordo di associazione, compresa l’Area di libero scambio”; ma anche il conflitto nell’Ucraina orientale, l’attuazione dell’accordo di Minsk, le conseguenze dell’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa e questioni di politica regionale ed estera. L’esistenza di un “partenariato solido e la condivisione degli impegni per un’agenda complessiva di riforme” è stata ribadita in occasione del vertice bilaterale ed è stata sottoscritta una “dichiarazione congiunta” in 14 punti che, sottolinea una nota dal vertice, “dimostra la ricchezza dell’agenda bilaterale”. Dal summit ancora una volta la dichiarazione da parte dell’Ue di “indiscutibile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina” e l’attesa che la Russia “rilasci senza ulteriori ritardi i 24 militari ucraini, catturati nel novembre 2018, e le loro navi, così come tutti i cittadini ucraini detenuti illegalmente nella penisola di Crimea e in Russia” (clicca qui). “Se il Santo Padre, con il suo piede, toccherà la terra ucraina la guerra finirà”, ha affermato, dal canto suo, Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, in una conferenza stampa svoltasi oggi presso la sede di Radio Vaticana, a conclusione della convocazione a Roma, da parte di Papa Francesco, il 5 e 6 luglio scorsi dell’arcivescovo maggiore, dei membri del Sinodo permanente e dei Metropoliti della Chiesa greco-cattolica ucraina. (clicca qui)

Iraq: Nissan (Caritas), “la mano tesa della Chiesa al nostro Paese”

Un Paese in lento miglioramento ma ancora gravato da problemi come “la povertà, gli sfollati interni, l’instabilità politica, la presenza delle milizie paramilitari, il settarismo, la diffusa corruzione e la burocrazia che rallenta ogni cosa”. È l’Iraq di oggi nelle parole del direttore di Caritas Iraq, Nabil Nissan. Ancora da sconfiggere è la mentalità fondamentalista lasciata dall’Isis: “L’Isis non è composto solo da persone ma è anche una ideologia, una mentalità che deve essere estirpata. Per combatterla come Caritas abbiamo anche maturato un cambiamento nella nostra missione: prima dell’Isis eravamo concentrati sugli aspetti materiali della povertà. Con l’avvento di Isis abbiamo cominciato a capire che il problema col quale dovevamo confrontarci era la ricostruzione dell’essere umano. Da qui abbiamo intrapreso programmi di sostegno psicologico e sociale alle categorie più vulnerabili, a partire dai bambini”. La speranza nella visita di Papa Francesco, atteso nel 2020. (clicca qui)

Giffoni Film Festival: Paestum, presentata oggi la 49ª edizione. Il tema sarà l’aria, 6.200 giovani giurati da quasi 50 Paesi

101 opere, di cui 15 italiane, in concorso nelle 7 sezioni competitive che richiamano a Giffoni Valle Piana (Sa) 6.200 giurati provenienti da circa 50 Paesi del mondo: 7 anteprime, oltre 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori, imprenditori e rappresentanti delle Istituzioni attesi alla Cittadella del Cinema e alla Multimedia Valley, 4 sezioni Masterclass con i nomi più interessanti della scena cinematografica, radiofonica, televisiva, musicale ed ecologica, 17 live gratuiti, 1 contest per artisti emergenti della scena Trap e Rap, 25 workshop dedicati all’innovazione digitale, 30 laboratori didattici e creativi, più di 200 eventi gratuiti, con un pubblico di 300.000 persone atteso in dieci giorni. Sono questi i numeri della 49ª edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 19 al 27 luglio, presentata oggi al Museo archeologico nazionale di Paestum dal fondatore e direttore Claudio Gubitosi. (clicca qui)

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