Venezuela: Unhcr, “gravi violazioni dei diritti umani e il governo ha rifiutato di riconoscere l’entità della crisi”

“In Venezuela sono state commesse gravi violazioni dei diritti economici e sociali, compresi i diritti al cibo e alla salute”. Lo afferma l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), che su incarico del Consiglio dei diritti umani ha redatto un rapporto sulla situazione del Paese sudamericano dal gennaio 2018 a maggio di quest’anno. “Fino a poco tempo fa il governo venezuelano – afferma l’Unhcr – ha rifiutato di riconoscere l’entità della crisi in atto nel Paese e non ha adottato le misure necessarie per arginarla. Con l’aggravarsi della crisi economica, inoltre, le autorità hanno iniziato a usare i programmi sociali in modo discriminatorio, per motivi politici e come strumento di controllo sociale”. In questo contesto, “le recenti sanzioni economiche hanno ulteriormente aggravato la situazione e questo creerà nuovi problemi – di ordine economico e sociale – per la popolazione”, puntualizza l’Unhcr. La crisi del Venezuela, i cui effetti oggi sono sotto gli occhi di tutti, è iniziata “più di un decennio fa, quando il governo ha adottato e attuato una serie di leggi, di politiche e di pratiche che hanno limitato lo spazio democratico, indebolito le istituzioni politiche e minato l’indipendenza della magistratura”. “Sebbene queste misure siano state adottate con lo scopo dichiarato di preservare l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale – scrive l’Unhcr – da presunte minacce interne ed esterne, di fatto hanno provocato la militarizzazione delle istituzioni statali e l’impiego della popolazione civile in compiti di intelligence e di difesa”.

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