Visita presidente Putin: arrivato in Vaticano per l’udienza con Papa Francesco, il programma della giornata

(Foto Vatican Media/SIR)

È arrivato in Vaticano alle 14.05 circa, con un ritardo di 50 minuti sulla tabella di marcia, il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, per la prima tappa della sua trasferta romana, 10 ore circa in tutto: l’udienza con Papa Francesco, che incontrerà per la terza volta dall’inizio del pontificato, l’ultima delle quali il 10 giugno 2015. Imponenti le misure di sicurezza che hanno “blindato” la Capitale, mobilitando per la prima visita ufficiale in Italia del presidente russo dopo quattro anni un migliaio di agenti, compresi tiratori scelti appostati su tetti e terrazze, artificieri e uomini in borghese delle forze speciali. Putin è “marcato stretto” anche dalla sua scorta personale e da un corteo di oltre 30 auto blindate. Piazza San Pietro è “off limits” per turisti e pellegrini, tranne i corridoi di accesso alla basilica, fin dalle prime ore del mattino, mentre il centro storico è blindato, con il traffico vietato in una “green zone” che comprende 50 strade. Proibite le manifestazioni, schermate le comunicazioni telefoniche, spazio aereo sorvegliato da droni ed elicotteri. Tra le curiosità: un team di ex agenti del Kgb era stato a Roma per sopralluoghi già la scorsa settimana, in particolare nella zona dell’Hotel St Regis, dove è di stanza il suo staff e potrà riposare lo stesso presidente, anche se visti i tempi stretti e il programma serrato non si sa quando. Dopo l’udienza con Bergoglio, Putin incontrerà il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, per una colazione di lavoro al Quirinale e il primo ministro Giuseppe Conte, nel pomeriggio e poi per la cena in serata, prima del rientro in aereo da Fiumicino previsto alle 22. Il leader russo, insieme al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, terranno una conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi al termine dei colloqui. Successivamente interverrà al Forum di dialogo italo-russo della società civile, che vedrà riuniti alla Farnesina i rappresentanti delle imprese, del mondo della cultura e di quello accademico. La giornata della delegazione russa – di cui fanno parte anche il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, e quello dell’Industria, Denis Manturov – si chiuderà con una cena di lavoro a Villa Madama offerta dal premier Conte, a cui si uniranno altri esponenti del governo, tra cui i vice-premier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, e il capo della diplomazia, Enzo Moavero Milanesi. Putin è atterrato all’aeroporto di Fiumicino a bordo di un Ilyushin 96-300Pu da 5 miliardi di rubli (70 milioni di euro). L’auto presidenziale, rigorosamente “made in Russia”, era già arrivata da Mosca: un’Aurus – “oro della Russia” – Senat: quasi sei metri e mezzo di lunghezza.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo