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Germania: a Essen il 4° Summit cattolico sui rifugiati. Focus sull’azione della Chiesa

“Le sfide dell’azione della Chiesa per i rifugiati nel trattamento della xenofobia”: è il tema centrale del 4° Summit cattolico sui rifugiati, in corso oggi a Essen. Su invito della commissione Migrazione della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), circa 150 responsabili delle Caritas diocesane e nazionali, delle comunità d’accoglienza, esperti e volontari si sono riuniti presso la miniera di carbone di Carl per discutere della xenofobia come una sfida per gli aiuti ai rifugiati della Chiesa. Nel discorso di apertura del summit, l’arcivescovo di Amburgo, mons. Stefan Hesse, in qualità di Rappresentante speciale per i problemi dei rifugiati e presidente della Commissione per la migrazione della Conferenza episcopale tedesca, ha voluto evidenziare ai partecipanti come “soprattutto in tempi difficili in cui la carità e la solidarietà con le persone in cerca di protezione possono apparire sbiadite, il fatto che numerosi rappresentanti di ispirazione ecclesiale, attori di aiuti ai profughi, siano qui raccolti è una fonte di ispirazione e forza”. Hesse ha ricordato che il primo summit del 2015 fu un momento di confronto successivo al grande flusso di migrazione estivo: “abbiamo sperimentato in Germania un’ondata di solidarietà, disponibilità e compassione”. Da allora, ha ricordato l’arcivescovo, si è sviluppato un forum di scambio, soprattutto sull’ammissione di molte persone che erano fuggite dalla loro patria per la guerra e conflitti civili.

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