Affidi: Albano (garante infanzia), “urgente una riforma del sistema informativo sui minori fuori famiglia”

“La prospettiva del nostro lavoro è stata quella di dare alle istituzioni uno sguardo di insieme sul fenomeno che riguarda l’affido dei minori”. A parlare è Filomena Albano, garante per l’infanzia e l’adolescenza, in occasione della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Roma. Il tema, di attualità dopo i fatti di Bibbiano, ha come oggetto quello di rendere trasparente, rapido e sicuro tutto quel processo di affido dei minori privi di famiglia. “Questo lavoro è frutto di un ciclo di consultazioni all’esito del quale abbiamo tirato le file e abbiamo individuato le specifiche azioni e i destinatari per ciascun intervento. Il lavoro è complesso, è necessario unire i vari livelli di competenze chiamate in causa: c’è una competenza dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e degli enti territoriali”.
L’urgenza è dunque interconnettere i vari soggetti considerando che oggi la difficoltà maggiore è “l’assenza di dati e informazioni relative ai minorenni fuori dalle famiglie di origine. Si tratta di un aspetto grave, l’Italia non ha un sistema informativo unitario che ci dica quanti minorenni sono collocati fuori dalla famiglia di origine, la ragione per la quale sono collocati, se il minorenne va in una struttura di accoglienza o in affido, se cambia il collocamento nel corso”. Le sollecitazioni mosse dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sono molteplici, tra le quali la creazione di una un sistema informativo unitario costituito da tre banche dati: una per monitorare il numero e le caratteristiche dei minorenni fuori famiglia, le tipologie del percorso di accoglienza, i tempi e le modalità di uscita, un’altra il numero e le tipologie delle strutture di accoglienza e, un’ultima, relativa agli affidatari.

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