Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Sea-Watch 3, Rackete tornata libera. Bombe su centro di detenzione migranti libico, 40 morti. Nomine vertici Ue

Sea-Watch 3: Gip non convalida l’arresto, la comandante Rackete torna libera

Da ieri sera Carola Rackete, la comandante della nave Sea-Watch 3, è tornata in libertà. Il Giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, non ha convalidato l’arresto della 31enne tedesca. Il Gip ha ritenuto che non ci sia stata resistenza e violenza a nave da guerra e che la comandante abbia agito “all’adempimento di un dovere”, quello di salvare vite umane in mare, compiendo una scelta obbligata nell’entrare a Lampedusa visto che i porti in Libia e Tunisia non sono sicuri. E se i pm meditano ricorso, Rackete si è detta “sollevata dalla decisione del giudice, che considero una grande vittoria della solidarietà con tutte le persone come i rifugiati, i migranti e i richiedenti asilo, e contro la criminalizzazione degli aiuti in molti Paesi in Europa”. Intanto il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, su richiesta del Viminale ha firmato un provvedimento di allontanamento dall’Italia per la Rackete, decreto che andrà comunque convalidato dall’autorità giudiziaria che ha indagato la comandante della Sea-Watch anche per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con interrogatorio fissato per il prossimo 9 luglio.

Libia: bombardamento aereo colpisce centro detenzione per migranti, oltre 40 morti

Sarebbero circa quaranta i morti e almeno un’ottantina i feriti, tra cui donne e bambini, per il bombardamento aereo che ha colpito a Tajoura, periferia a est di Tripoli, un centro di detenzione per migranti. Il premier Fayez al Serraj accusa dell’attacco il generale Khalifa Haftar che, negando ogni responsabilità, a sua volta punta il dito contro le milizie di al Serraj.

Ue: intesa per vertici di Commissione e Bce, oggi si elegge il presidente del Parlamento

Prendono via in questi minuti, a Strasburgo, le votazioni per eleggere il presidente del Parlamento europeo. In corsa l’italiano David Sassoli (Socialisti e democratici), la tedesca Ska Keller (Verdi), il ceco Jan Zahradil (Conservatori e riformisti europei) e la spagnola Sira Rego (Sinistra Gue). I popolari, gruppo politico più numeroso nella rinnovata Euroassemblea, non hanno indicato alcun candidato. Ieri, intanto, a Bruxelles, i capi di Stato e di governo dell’Ue hanno raggiunto un accordo sui top job. Ad imporsi è, ancora una volta, l’asse Parigi-Berlino visto che è quello della tedesca Ursula Von Der Leyen il nome indicato per la guida della Commissione (dovrà avere la fiducia del Parlamento europeo) mentre per la Banca centrale europea la scelta è caduta sulla francese Christine Lagarde. Il belga Charles Michel è stato indicato alla presidenza del Consiglio europeo mentre per la figura dell’Alto rappresentante il nome individuato è quello dello spagnolo Josep Borrell. Vicepresidenti della Commissione saranno l’olandese Frans Timmermans e la danese Margrethe Vestager. Commentando l’intesa, il premier Giuseppe Conte ha evidenziato che “l’Italia ha potuto rivendicare la garanzia di un commissario di alto rilievo economico e di una vicepresidenza della commissione Ue”. Dovrebbe essere un esponente indicato dalla lega ad assumere l’incarico di commissario alla Concorrenza. Riguardo alla Bce, invece, l’Italia potrà contare su un posto nel board.

Economia: procedura d’infrazione, ottimismo per una decisione positiva di Bruxelles

È in programma per oggi la riunione del Collegio dei commissari Ue sulla procedura d’infrazione per debito eccessivo contro l’Italia. Da parte del governo italiano filtra un moderato ottimismo: la Commissione europea, infatti, dovrebbe ritirare la raccomandazione di procedura accogliendo positivamente le misure approvate nel Consiglio dei ministri di lunedì. I principali nodi da sciogliere per l’Ue sulla nostra economia riguardano la natura degli interventi per il 2019 e l’assenza di impegni per il 2020.

Criminalità: colpo alla ‘ndrangheta della Capitale, sequestrati 120 milioni

Sono stati oltre 250 gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma e di altre 10 Questure italiane impiegati nel maxisequestro per un valore complessivo di oltre 120 milioni di euro, eseguito nei confronti di esponenti di spicco della criminalità organizzata calabrese radicata a Roma e provincia già dagli anni ’80. Tra i beni sequestrati ci sono 173 immobili tra Roma, Rignano Flaminio, Morlupo, Campagnano Romano, Grottaferrata e località in altre province italiane. Tra le famiglie coinvolte figurano quelle degli Scriva, Morabito, Mollica, Velonà e Ligato.

Rifiuti: Roma, insulti e minacce a operatori dell’Ama

Due uomini e una donna ieri hanno fatto irruzione in una sede operativa dell’Ama nel centro della Capitale, a Trastevere. I tre, dando sfogo a rabbia ed esasperazione per la massiccia presenza di rifiuti in strada, hanno insultato pesantemente gli operatori della municipalizzata che si occupa della raccolta rifiuti a Roma. L’episodio, che per fortuna non è degenerato in aggressione fisica, si è registrato in giorni critici per la gestione della nettezza urbana, con cassonetti stracolmi di immondizia e cumuli a terra, lungo strade e marciapiedi. Oltre 600 le tonnellate di rifiuti per cui quotidianamente manca una collocazione per lo smaltimento. Anche per questo è scattato l’allarme salute, con centinaia di segnalazioni alle Asl.

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