Commissione Ue: regole per il passaggio dall’esecutivo Juncker a quello guidato da Ursula von der Leyen

(Bruxelles) Per garantire una “transizione graduale tra i membri attuali e prossimi del collegio dei commissari” oggi la Commissione ha adottato norme che “specificano le modalità pratiche” da seguire affinché il candidato alla carica di presidente e per i commissari designati possano prepararsi ad assumere le nuove responsabilità. Come già avvenuto nel 2014, per il passaggio dalla Commissione Barroso a quella guidata da Juncker, si fa quindi in modo che il futuro presidente e i commissari designati possano trascorrere molto tempo nelle sedi istituzionali di Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Il futuro presidente e i commissari avranno diritto a un ufficio nei locali della Commissione, alle attrezzature informatiche necessarie, nonché a un certo numero di membri dello staff per sostenere il proprio lavoro, così come potranno contare sul sostegno dei servizi della Commissione, comprese le rappresentanze della Commissione negli Stati membri dell’Ue, in relazione ai loro possibili viaggi. Concretamente, Ursula von der Leyen, che il Consiglio europeo ha indicato per la presidenza della Commissione, al momento avrà un contratto come “consulente speciale”; diventerà ufficialmente candidata quando il Consiglio deciderà di proporre al voto del Parlamento questo nome; se Strasburgo la sosterrà, diventerà “presidente eletta”.

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