Affidi illeciti: Bonafede (min. Giustizia), “se si accerterà l’esistenza di abusi nei confronti di minori non ci sarà nessuno sconto da parte della giustizia”

“Fare in modo di incrociare il più possibile tutti i dati che arrivano ai diversi Uffici giudiziari al fine di poter verificare in maniera più stringente l’andamento delle situazioni dell’affido e dei minori nei vari territori e poter individuare prima e meglio quelle situazioni che sono critiche”. È l’impegno annunciato da Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, intervenendo oggi pomeriggio al Question time nell’aula di Montecitorio. A seguito dell’avvio dell’inchiesta “Angeli e demoni” sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare i bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti, il ministro ha evidenziato che “non posso entrare nel merito, la Magistratura proseguirà in piena autonomia e indipendenza”. Il ministro ha confermato che “questa mattina gli ispettori del mio ministero si sono recati presso il Tribunale dei minorenni di Bologna e la Procura di Reggio Emilia per verificare la correttezza dell’operato giudiziario in sede di affidamento dei minori”. “Questo governo – ha aggiunto – ha ristabilito in Italia il principio della certezza della pena, principio cardine e inderogabile. Questo discorso vale a maggior ragione ogni volta in cui siano coinvolti dei minori e, in generale, in qualsiasi aula giudiziaria verrà accertata l’esistenza di un abuso nei confronti di un minore posso garantire che non ci sarà nessuno sconto da parte della giustizia, perché la giustizia sarà inflessibile”.

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