Sparatoria a festival in California: mons. Cantù (San Josè), “lavoriamo insieme per prevenire futuri massacri”

(da New York) Celebreranno una veglia di preghiera per le vittime, i sopravvissuti e i primi soccorritori, nella chiesa di Santa Maria, gli abitanti della comunita’ di Gilroy, in California, sconvolti lo scorso pomeriggio dalla sparatoria che ha ucciso tre persone, un bambino di sei anni, una ragazza di 13 e un uomo di 20 e ne ha ferite altre 12 durante un festival popolare dedicato al cibo. La preghiera sarà in inglese e in spagnolo, le due lingue di questo piccolo centro della diocesi di San Josè, incredulo davanti all’inspiegabile ferocia di questo diciannovenne, Santino William Legan, che imbracciando un’arma da fuoco, regolarmente acquistata in Nevada il 9 luglio, ha mirato sulla folla in festa mietendo vittime e feriti prima di essere ucciso dalla polizia. “I nostri cuori sono carichi di tristezza sulla scia delle orribili sparatorie che hanno causato almeno tre vittime innocenti e ne hanno ferite molte altre al festival di Gilroy ieri notte”. Il vescovo di San Josè, mons. Oscar Cantù, esprime sofferenza e lutto di fronte all’ennesima tragedia delle armi e invoca la pace, perché conosce la rabbia strisciante di queste ore che ha attanagliato i cuori dei molti presenti e delle cittadine vicine, in questo lembo di California che è proprio l’ultimo in cui si penserebbe a una sparatoria di massa. “Preghiamo per l’intera comunità – insiste il vescovo – soprattutto in questo momento di ansia, tristezza e rabbia perché il dolore lasci spazio alla guarigione e al perdono, mentre lavoriamo insieme per proteggere gli innocenti e prevenire futuri massacri”. Anche il parroco cattolico padre Robert apre le porte di casa sua e della parrocchia per assicurare pieno supporto a chi è stato colpito in più modi da questa tragedia. “I nostri cuori sono spezzati e ci inginocchiamo davanti a Dio per chiedere la guarigione del cuore e la pace”, afferma il sacerdote che pubblicamente ringrazia le forze dell’ordine e i primi soccorritori che, con il loro intervento immediato, hanno salvato molte vite. Al festival erano presenti tantissime famiglie e padre Robert nel sito della parrocchia ha messo a disposizione le indicazioni date dall’associazione degli psicologi per affrontare con i bambini il dolore e la paura seguiti alla sparatoria. La California ha le leggi più severe degli Usa sul possesso di armi da fuoco e dal primo luglio anche chi compra proiettili deve sottoporsi a un processo identificativo e di controllo estremamente rigoroso al fine di escludere l’acquisto da parte di criminali o persone con disagi mentali, ma gli Stati vicini adottano ben altre politiche.

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