Carabiniere ucciso a Roma: Pavoncello (John Cabot University), “non sono studenti dell’università”. Chieste scuse ufficiali e rettifica

“Come confermato da fonti investigative, i due giovani americani fermati dagli inquirenti che indagano sull’assassinio del vicebrigadiere Mario Rega Cerciello, non sono studenti della John Cabot University (Jcu), contrariamente a quanto riportato da molti media”. Lo dichiara il presidente della John Cabot University, Franco Pavoncello, che chiede “la pubblicazione di scuse ufficiali e di una rettifica in base all’articolo 8 della Legge sulla Stampa”: “L’università, in ogni caso, si riserva di adire le vie legali per tutelare il buon nome dell’ateneo, nei confronti di tutti i mezzi d’informazione – online, cartacei, agenzie di stampa, tg, notiziari radio, profili social e quant’altro – che abbiano accostato, al nome della John Cabot University, i presunti autori del terribile fatto di cronaca nera, senza effettuare alcun tipo di riscontro”. “Nell’occasione – prosegue Pavoncello – esprimo il mio personale cordoglio, e quello di tutta la nostra comunità, alla moglie e ai familiari del vicebrigadiere Cerciello, e la più sentita vicinanza all’Arma dei Carabinieri, oltre che ai componenti di tutte le forze dell’ordine, a cui ci lega sincera riconoscenza e a cui noi dobbiamo molto”.

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