Politica: mons. Ruzza (ausiliare Roma), “giovani impegnati per ricostruire l’Italia sui grandi valori dell’uomo”

“Il tentativo della Summer School è quello di bloccare quella cultura sbagliata che esorcizza la politica dicendo che è sporca, che non serve. Dobbiamo invece prendere l’esempio da tanti cattolici che nel passato, in particolare negli anni della Costituente e del dopoguerra, hanno animato il dibattito culturale e politico con la loro presenza, lavorando sui grandi valori dell’uomo nella ricostruzione del Paese”. Lo ha detto mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare di Roma, intervenendo alla prima edizione della Summer School diocesana di formazione sociopolitica, promossa dal Vicariato di Roma, dal titolo “Da Moro a Moro… and more”, in corso a Villa Campitelli, a Frascati, fino al 27 luglio. La Summer School riunisce varie esperienze sociali e politiche, laiche ed ecclesiali, presenti a Roma. “Come ha scritto il card. Vicario Angelo De Donatis, ‘il messaggio è quello di valorizzare la disponibilità di tanti giovani appassionati del bene comune che vogliono mettersi a disposizione del Paese in vista di un futuro che abbia uno spazio per loro e soprattutto per i valori dell’uomo in riferimento al progetto di Dio’. Per questo la diocesi di Roma – ha affermato mons. Ruzza – ha convocato una decina di scuole di formazione politica piene di giovani che chiedono di poter essere aiutati a capire i fenomeni che si stanno svolgendo intorno alla loro vita e di poter realizzare qualcosa”. Per il vescovo ausiliare è necessario “uscire dalla logica imposta dai media e dai social network”: “Le cose vanno viste nel dialogo, a tu per tu. Lo schermo può essere un facile paravento dietro cui nascondersi per non dire ciò che abbiamo nel cuore”.

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