Legalità: conclusa la 14ª edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”. Don Ciotti, “un contributo alla lotta contro la criminalità”

Si è conclusa con un bilancio nettamente positivo la 14ª edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”, Festival di cinema itinerante contro le mafie. Un’occasione ogni anno rinnovata per sostenere l’impegno civile e politico delle realtà che investono sul futuro di una terra libera dalle mafie, promuovere la pratica della legalità in risposta alla violenza mafiosa.
“Il cinema, l’arte, la musica – afferma don Luigi Ciotti, presidente di Libera – possono portare un contributo nella lotta alla criminalità, alle mafie, alla violenza, alla sopraffazione? Noi crediamo di sì…”.
Da Assisi (la tappa di partenza) il 5 luglio, a Galbiate (Lc), Lecco, a Carcare (Sv), Mantova, Caserta, Cerignola (Fg), Palmi e Polistena (Rc), Messina, Catania, Avola (Sr) domenica 21, si è raccontato il mondo dei migranti attraverso il cinema, nella convinzione che “le politiche di chiusura di confini e porti siano disumane e ingiuste; non servono, inoltre, a contrastare il traffico di esseri umani, in mano alle mafie, ma mettono a rischio i principi della nostra Costituzione e delle Convenzioni internazionali”.
“A facilitare l’incontro – spiega una nota – è stata anche la stretta e costante collaborazione con le realtà del territorio – associazioni, presidii, cooperative, istituzioni, cittadini responsabili – grazie alle quali si è ancora una volta riusciti a coinvolgere il maggior numero di nuovi cittadini del mondo globalizzato, convinti che la democrazia si sperimenti nel pubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni”.

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