Notizie Sir del giorno: Mozambico, Siria, Boris Johnson, Cantone lascia Anac, Venezuela, immigrati e religioni, esplosione sull’Isola d’Elba

Mozambico: mons. Lisboa (vescovo di Pemba), “poteri occulti pretendono di imporre i propri interessi” a Capo Delgado

Nel nord del Mozambico, nella provincia di Capo Delgado, da oltre un anno e mezzo ci sono “poteri occulti che pretendono di imporre i propri interessi”, uccidendo centinaia di persone, incendiando villaggi, chiese, moschee e seminando ovunque distruzione. A denunciare questa situazione dimenticata dal mondo è mons. Luiz Fernando Lisboa, brasiliano, vescovo della diocesi di Pemba, in una coraggiosa lettera aperta al popolo di Capo Delgado, dove sono in corso da settembre 2017 oscuri assalti di sedicenti milizie islamiche provenienti dai Paesi limitrofi o ribelli interni. È una regione ricchissima di pietre preziose (soprattutto rubini), terre, legname. “Voglio lanciare un appello a tutte le persone di buona volontà di Capo Delgado – scrive nella lettera giunta al Sir, che porta la data del 18 luglio 2019 –, perché non ci rassegniamo alla violenza e non ci stanchiamo di chiedere giustizia e pace”. “Come fantasmi – osserva mons. Lisboa –, i ribelli (contro chi o cosa cosa?) appaiono e scompaiono senza farsi vedere, nei momenti più inaspettati, lasciando dietro di sé solo tracce di disastri. Ma sappiamo che i fantasmi non esistono. È un pezzo di lenzuolo che nasconde qualcosa o qualcuno. Abbiamo bisogno di tirare giù questo lenzuolo per smascherare chi si nasconde dietro e sapere contro chi lottiamo o, meglio, chi ci sta annichilendo, per sapere come difenderci e porre fine al male che ci opprime”. (clicca qui)

Siria: card. Zenari (nunzio), lettera del Papa ad Assad è “invito a raddoppiare sforzi per fermare sofferenza popolazione civile”

“È l’ennesima dimostrazione di quanto a Papa Francesco stiano a cuore le sorti della popolazione della Siria e quanto sia sensibile alle sue sofferenze che continuano oramai da nove anni”. Così il nunzio apostolico in Siria, il card. Mario Zenari, commenta al Sir la lettera di Papa Francesco che ieri a Damasco il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, accompagnato dal sottosegretario del Dicastero, p. Nicola Riccardi e dallo stesso nunzio, ha consegnato al presidente Bashar Hafez al-Assad. Per il nunzio, “la lettera ha, prima di tutto, un valore umanitario e di vicinanza alla sofferenza della popolazione civile in particolare a quella della provincia di Idlib dove, se non si fermassero i combattimenti, si rischierebbe una catastrofe umanitaria di proporzioni enormi. Nella zona, infatti, ci sono circa 3 milioni di civili presi in mezzo ai due fuochi. La prima cosa, dunque, è la vicinanza alla sofferenza e il richiamo all’osservanza del diritto umanitario internazionale che tra le prime cose prevede la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture come scuole, ospedali, mercati”. Inoltre, “la lettera è un invito a raddoppiare gli sforzi innanzitutto per fermare l’immane sofferenza della popolazione civile e proteggerla e quindi trovare una soluzione politica. In Siria la gente, anche dove non cadono più le bombe, dice di essere sotto la minaccia di una guerra economica. Le bombe non cadono più a Damasco, Homs e in altre parti però c’è la bomba della povertà. Secondo l’Onu questa colpisce l’80% della popolazione siriana, costretta a vivere sotto la soglia di povertà”. (clicca qui)

Regno Unito: Boris Johnson, eletto leader del partito conservatore, sarà primo ministro. “Brexit si farà il 31 ottobre”

Boris Johnson con 92.153 voti su 159.320 è stato eletto leader del partito conservatore e sarà quindi il primo ministro del Regno Unito. Al suo oppositore Jeremy Hunt sono andati 46.656 voti. Parole di gratitudine ha detto Johnson subito dopo la proclamazione avvenuta intorno alle 12: a chi gli ha dato fiducia, al suo oppositore a cui “ruberà le idee magnifiche”, a Theresa May per il suo “servizio straordinario al partito e al Paese”. “Ci sarà chi si interrogherà sulla saggezza della decisione”, ha proseguito: “Nessuno ha il monopolio della saggezza, ma i conservatori hanno sempre avuto i migliori istinti e la capacità di tenerli in equilibrio”. Ora, ha evidenziato, si tratta di tenere insieme il desiderio del Regno Unito di lavorare e commerciare con altri Paesi e con l’Ue e “l’uguale desiderio di auto-governarci”. “Brexit si farà il 31 ottobre” e “noi crederemo di nuovo in noi stessi”, ha concluso. (clicca qui)

Anticorruzione: Cantone lascia l’Autorità nazionale, “torno a fare il magistrato, in Anac esperienza entusiasmante ma ormai conclusa”

“Dopo oltre cinque anni, sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo”. Lo ha scritto Raffaele Cantone, fino ad oggi alla guida dell’Autorità nazionale anticorruzione, in una lettera nella quale annuncia il suo addio all’Anac indicandone le ragioni. “È una convinzione che ho maturato progressivamente e che – spiega Cantone – nei mesi scorsi mi ha spinto a presentare al Consiglio superiore della magistratura la candidatura per un incarico direttivo presso tre uffici giudiziari. Nelle ultime settimane le dolorose vicende da cui il Csm è stato investito hanno tuttavia comportato una dilazione dei tempi tale da rendere non più procrastinabile una decisione”. La decisione di Cantone, che ha fatto richiesta di rientrare nei ruoli organici della magistratura, diverrà effettiva non appena l’istanza sarà ratificata dal plenum del Csm. L’ormai ex presidente dell’Anac ha sempre ritenuto il suo mandato “una parentesi, per quanto prestigiosa ed entusiasmante”. Ora la “decisione meditata e sofferta” che si intreccia con quanto sta accadendo nella magistratura italiana: “Credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura. Assistere a quanto sta accadendo senza poter partecipare concretamente al dibattito interno – sottolinea Cantone – mi appare una insopportabile limitazione”. (clicca qui)

Venezuela: card. Porras, “il blackout nazionale conferma l’inefficienza del Governo attuale”

Il Venezuela si è svegliato anche stamattina in gran parte al buio. Prosegue, infatti, il blackout che da ieri sera coinvolge 21 Stati su 25. Dal suo profilo Twitter, il card. Baltazar Porras, arcivescovo di Mérida e amministratore apostolico di Caracas, ha scritto che “il blackout nazionale è la conferma dell’inefficienza del sistema di governo attuale. A Mérida e nell’interno del Paese, il razionamento è continuo. Qui la gente ha cambiato perfino i suoi stili e programmi di vita per sopravvivere alla mancanza di tutti i servizi”. Sempre su Twitter, l’arcidiocesi di Caracas, sottolinea come “ancora una volta il Venezuela piomba nell’oscurità per un nuovo blackout nazionale. Già i precedenti non hanno avuto una spiegazione tecnica di quanto accaduto e anche in questo caso le cose sono simili. La nostra solidarietà e accompagnamento ai venezuelani che soffrono per le conseguenze di questa mancanza di energia”. Scrive ancora l’arcidiocesi: “Chiediamo ai responsabili, a partire dal Governo nazionale, di dare soluzioni effettive e permanenti a tutti i servizi di cui abbiamo bisogno noi venezuelani, per avere qualità di vita nel nostro Paese”. (clicca qui)

Immigrati: Ismu, “diminuiscono in Italia i cristiani. Sono il 53,6% (erano il 57,5% nel 2018). In crescita musulmani ed evangelici”

I cristiani sono la maggioranza degli immigrati residenti in Italia al 1° gennaio 2019: sono due milioni e 815mila, pari al 53,6% del totale dei residenti stranieri, di cui 977mila cattolici (18,6%), un milione e 560mila ortodossi (29,7%), evangelici e altri cristiani. Sono seguiti dai musulmani: un milione e 580mila fedeli, ossia il 30,1% degli stranieri residenti (nel 2018 erano il 28,2%). Sono le stime rese note oggi da Fondazione Ismu su dati Istat e Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim). Tra religioni di minor importanza quantitativa si stimano 183mila cristiani evangelici (pari al 3,5% dei stranieri residenti), 136mila buddisti (2,6%), 114mila induisti (2,2%), 80mila (1,5%) persone di altre fedi cristiane, 49mila sikh (0,9%), 16mila (0,3%) copti. Crescono anche gli stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione di unità (al 1° gennaio 2018 erano 331mila). Dall’analisi emerge che gli stranieri musulmani residenti risultano in aumento di 127mila unità rispetto al 2018 (erano 1 milione e 453mila), mentre i cristiani sono diminuiti di 145mila unità (nel 2018 erano due milioni e 960mila e rappresentavano il 57,5% del totale degli stranieri). Fanno eccezione gli evangelici che, a differenza di ortodossi, cattolici e copti e altri, sono aumentati di 52mila unità rispetto al 2018, anno in cui se ne stimavano 131mila. (clicca qui)

Esplosione palazzina all’Isola d’Elba: mons. Ciattini (Massa Marittima), “vicini al dolore della comunità di Portoferraio”

“Con paterna partecipazione siamo vicini a quanti sono stati coinvolti, in diverso modo, nella tragica vicenda della deflagrazione di una palazzina a Portoferraio”. Lo ha dichiarato al Sir il vescovo di Massa Marittima-Piombino, mons. Carlo Ciattini, riferendosi all’esplosione, che si è verificata nella notte, in una palazzina di due piani a Portoferraio, nell’Isola d’Elba. “Ci preme evidenziare la partecipazione al dolore della comunità di Portoferraio e dell’Elba tutta – ha aggiunto il vescovo –, mentre assicuriamo la nostra preghiera e la nostra solidarietà a quanti, in questo momento, sono stati privati di affetti, di beni, oppure soffrono per la perdita di persone care”. (clicca qui)

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