Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Russiagate, scatta l’ora x per il governo

Si decide in un pomeriggio, domani 25 luglio, il destino del governo. Alle 16,30 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte prenderà la parola nell’aula del Senato per rispondere all’interrogazione del Pd sul cosiddetto Russiagate. A seguire toccherà a Matteo Renzi, per il Pd, parlare nell’emiciclo di Palazzo Madama. Per la Lega parlerà il diretto interessato: il ministro dell’interno Matteo Salvini, che per l’occasione prenderà posto tra i senatori del partito e non ai banchi del governo. Intanto ennesimo stop sull’autonomia. Saltata la convocazione a palazzo Chigi di due riunioni preparatorie. Nell’attesa lo scontro politico si trasferisce a Bibbiano. “Giù le mani dai bambini!”, dice Matteo Salvini in visita nel centro del reggiano.

L’addio di Cantone: clima cambiato attorno all’Anac

“È finito un ciclo”. Raffaele Cantone lascia la guida dell’Anac e annuncia che “in un momento così difficile” per la giustizia torna a fare il magistrato. Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, in una lunga lettera fa un bilancio della sua esperienza di oltre cinque anni: “Sento che un ciclo si è definitivamente concluso”, dice e tra le motivazioni cita “il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo”.

Affidi, in piazza contro il ddl Pillon

Il disegno di legge Pillon va in archivio. La contestata norma sull’affido condiviso, a prima firma del senatore leghista Simone Pillon, verrà superata in un nuovo testo base, che accorperà le sei proposte depositate in commissione giustizia al Senato. A dare l’annuncio il Movimento Cinque Stelle che lavora all’adozione di un testo condiviso. Intanto contro il ddl Pillon manifestazioni in molte piazza d’Italia. Per gli attivisti si tratta di una proposta reazionaria e oscurantista. Il testo – dicono – va ritirato.

Cyberbullismo e sexting, quando il web nuoce ai ragazzi

Scuola e famiglia devono essere in prima linea per contrastare i casi di cyberbullismo, un fenomeno che nel nostro Paese colpisce il 6% dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti snocciola i dati parlando davanti alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Il 19% dei ragazzi ha assistito a casi di cyberbullismo, ma solo il 10% modifica le impostazioni di privacy dopo un’esperienza negativa. Preoccupa l’incremento del sexting, ovvero l’invio o la ricezione di foto o video provocanti, passato in due anni dal 7% al 9%.

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