Notizie del giorno: Parlamento Ue, Emanuela Orlandi, Papa su migranti e rifugiati, sinodo Germania, Vincent Lambert, affidi illeciti, vescovo Nuoro

Parlamento Ue: prima seduta-lampo a Strasburgo. Deputati euroscettici non si alzano in piedi alle note dell’Inno alla gioia

(Strasburgo) “Il Parlamento europeo è la casa della democrazia”: Antonio Tajani, presidente uscente dell’Assemblea Ue, ha presieduto questa mattina la prima seduta, svoltasi in 14 minuti, dalle 10.10 alle 10.24. Tajani ha augurato buon lavoro a tutti, quindi sono risuonate le note dell’Inno alla gioia, emblema europeo. Dato che alcuni deputati euroscettici non si alzavano (o addirittura voltavano le spalle) all’espresso invito del presidente, Tajani ha affermato: “Alzarsi in piedi è una questione di rispetto. Ci si alza anche quando si ascolta l’inno di un altro Paese”. Applausi da gran parte dell’aula. A seguire alcune formalità pratiche, la lettura di articoli del regolamento parlamentare. Tajani ha segnalato che 29 deputati non hanno ancora firmato la dichiarazione di non incompatibilità e, se non lo faranno entro domani, non potranno prendere parte alle votazioni. Altri tre deputati, catalani, eletti ma non in regola con le leggi spagnole, non siedono in emiciclo, che al momento conta 748 membri anziché 751. Le votazioni per il presidente dell’Assemblea si terranno a partire da domani mattina: entro le 22 di questa sera dovranno essere depositate le candidature da un gruppo politico o da almeno 38 deputati. (clicca qui)

Emanuela Orlandi: Gisotti, “l’11 luglio saranno aperte due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico”. “Prima fase di accertamenti già programmati”

“L’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, nelle persone del Promotore prof. Gian Piero Milano e del suo Aggiunto prof. Alessandro Diddi, ha disposto con decreto del 27 giugno 2019 l’apertura di due tombe presenti presso il Cimitero Teutonico”. A dichiararlo ai giornalisti è stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, precisando che “la decisione si inserisce nell’ambito di uno dei fascicoli aperti a seguito di una denuncia della famiglia di Emanuela Orlandi che, come noto, nei mesi scorsi ha, tra l’altro, segnalato il possibile occultamento del suo cadavere nel piccolo Cimitero ubicato all’interno del territorio dello Stato Vaticano”. “Le operazioni si svolgeranno il prossimo 11 luglio, alla presenza dei legali delle parti (oltre che dei familiari di Emanuela Orlandi e dei parenti delle persone seppellite nelle tombe interessate), con l’ausilio tecnico del prof. Giovanni Arcudi, del Comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, e di personale della Gendarmeria”, ha informato il portavoce vaticano. (clicca qui)

Papa Francesco: videomessaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, “non escludere nessuno”

“Il vero sviluppo è inclusivo e fecondo, proiettato verso il futuro”, mentre oggi il mondo “è ogni giorno più elitista e ogni giorno è più crudele con gli esclusi”. È la riflessione proposta dal Papa nel videomessaggio in preparazione alla prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il 29 settembre, sul tema: “Non si tratta solo di migranti”. Per luglio, la Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per lo sviluppo umano integrale propone il sottotema: “Si tratta di non escludere nessuno”. Ogni mese la campagna comunicativa della Sezione migranti e rifugiati offre riflessioni, approfondimenti e risorse per la promozione delle attività pastorali sui temi della Giornata, affrontando vari sottotemi con testi e immagini differenti. I primi tre sottotemi trattati sono stati: “Si tratta anche delle nostre paure”; “Si tratta della carità” e “Si tratta della nostra umanità”. Purtroppo, sottolinea Francesco, “i Paesi in via di sviluppo continuano ad esaurire le loro migliori risorse naturali e umane a vantaggio di alcuni pochi mercati privilegiati”. Inoltre, mentre “le guerre colpiscono solo alcune regioni del mondo”, “la costruzione e la vendita delle armi avviene in altre regioni, che poi non vogliono prendersi cura dei rifugiati, non vogliono, non accettano questi rifugiati che tali conflitti generano”. “Molte volte si parla di pace, però si vendono armi”, il monito del Papa. (clicca qui)

Germania: vescovi e laici tedeschi preparano il cammino sinodale. Conferenza di presentazione il 5 luglio a Bonn

Venerdì 5 luglio, si riuniranno a Bonn, in conferenza congiunta, membri della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) e del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk). La riunione è una tappa nella realizzazione delle deliberazioni pianificate dalla Chiesa tedesca e che hanno portato ad esprimere a Papa Francesco la volontà di aprire una via sinodale. In merito, il Papa ha inviato in questi giorni una lettera al “popolo pellegrino di Dio in Germania”: “Siamo tutti consapevoli di vivere non solo un’epoca di cambiamento, ma anche un cambiamento d’epoca che solleva questioni nuove e vecchie, di fronte alle quali un dibattito è giustificato e necessario”, ha scritto il Papa all’inizio della lettera, chiarendo la sua conoscenza della situazione della Chiesa tedesca e proponendo il suo appoggio, anche attraverso le riflessioni sui vari temi che sono elemento di criticità. In comunione con la grande associazione di rappresentanza dei cattolici tedeschi, la Zdk, e con la collaborazione di numerosi esperti e accademici esterni, la Chiesa tedesca affronterà nel cammino sinodale un ampio ventaglio di temi. A partire dallo studio sugli abusi sessuali nella Chiesa, passando per la secolarizzazione della società e l’invecchiamento del clero, per arrivare a temi come la dottrina sessuale cattolica e l’uso del denaro (clicca qui)

Vincent Lambert: don Colombo (Univ. Cattolica), “sospensione nutrizione e idratazione un atto inaccettabile e gravissimo”

“La decisione comunicata oggi ai familiari da parte del dottor Vincent Sanchez dell’ospedale CHU Sébastopol di Reims (Francia) di iniziare nuovamente il protocollo di sospensione dell’idratazione e della nutrizione del tetraplegico Vincent Lambert – attualmente ricoverato nel nosocomio d’Oltralpe in stato di ‘coscienza minima plus’ (sindrome della veglia non responsiva) – rappresenta un atto inaccettabile e gravissimo sul piano professionale medico, su quello del diritto internazionale e, ancor più, su quello umano”, questo il commento di don Roberto Colombo, docente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro della Pontificia Accademia per la Vita. A livello professionale, spiega don Colombo, “ad ogni medico – qualunque sia la sua personale opinione, cultura, fede od orientamento sociale e politico – è chiesto di impegnarsi per guarire o riabilitare, quando ciò è possibile, il malato e, in ogni caso e circostanza, senza eccezione alcuna, a prendersi cura della vita del paziente attraverso il sostegno adeguato delle funzioni vitali essenziali per l’omeostasi del corpo, anche quando esso presenti disfunzioni che configurano un grave handicap fisico, cognitivo e relazionale”. (clicca qui)

Affidi illeciti: Giordano (psicologa), “aiutare i bambini a ricostruire identità, passato e fiducia nell’altro”

Nell’attesa che le indagini facciano chiarezza sulla vicenda dei presunti affidi illeciti a Reggio Emilia, in un’intervista al Sir Francesa Giordano, docente di psicologia dell’infanzia all’Università Cattolica di Piacenza ed esperta di impatto traumatico e processi di resilienza in minori vittime di genocidi, guerra, migrazioni forzate e calamità naturali, afferma: “Se la magistratura dimostrerà la fondatezza delle accuse, quello che hanno subito questi bambini è paragonabile ad una tortura psichica le cui ferite si rimarginano molto più difficilmente di quelle della tortura fisica”. Ognuno di noi, spiega, “ha bisogno di sentirsi degno di considerazione e di amore da parte dei genitori: è un elemento fondamentale nel processo di crescita”, ma la manipolazione della realtà e i sensi di colpa e di vergogna legati all’esperienza di maltrattamento “inculcata nella mente di un piccolo facendogli credere di essere stato realmente vittima di questi abusi, rischia di farlo sentire “sporco” e di minarne il ‘sé meritevole’”. In questi bambini potrebbero essere state colpite anche la capacità di distinguere “tra realtà e finzione” generando disorientamento “sulla loro identità e storia”, e il senso di fiducia negli altri. Di qui la necessità aiutarli a ricostruire identità, passato e fiducia nell’altro. Per l’esperta occorrerebbe dunque ricostruire nei bambini la fiducia nei genitori veri, dopo anni nei quali sono stati ritenuti maltrattanti, attraverso un “percorso terapeutico di accompagnamento e di riavvicinamento”. (clicca qui)

Papa Francesco: nomina mons. Antonio Mura vescovo di Nuoro e amministratore apostolico di Lanusei

Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Nuoro presentata da mons. Mosé Marcia e ha nominato vescovo di Nuoro mons. Antonio Mura, finora vescovo di Lanusei, nominandolo contestualmente amministratore apostolico di Lanusei. Mons. Mura è nato a Bortigali, provincia di Nuoro e diocesi di Alghero-Bosa, il 28 dicembre 1952. Eletto vescovo di Lanusei il 31 gennaio 2014, è stato consacrato il 25 marzo successivo. In seno alla Conferenza episcopale sarda è vescovo delegato per gli Uffici regionali per l’insegnamento della Religione cattolica e per il Progetto culturale. (clicca qui)

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