Affidi illeciti: Giordano (psicologa), “aiutare i bambini a ricostruire identità, passato e fiducia nell’altro”

Nell’attesa che le indagini facciano chiarezza sulla vicenda dei presunti affidi illeciti a Reggio Emilia, in un’intervista al Sir Francesa Giordano, docente di psicologia dell’infanzia all’Università Cattolica di Piacenza ed esperta di impatto traumatico e processi di resilienza in minori vittime di genocidi, guerra, migrazioni forzate e calamità naturali, afferma: “Se la magistratura dimostrerà la fondatezza delle accuse, quello che hanno subito questi bambini è paragonabile ad una tortura psichica le cui ferite si rimarginano molto più difficilmente di quelle della tortura fisica”. Ognuno di noi, spiega, “ha bisogno di sentirsi degno di considerazione e di amore da parte dei genitori: è un elemento fondamentale nel processo di crescita”, ma la manipolazione della realtà e i sensi di colpa e di vergogna legati all’esperienza di maltrattamento “inculcata nella mente di un piccolo facendogli credere di essere stato realmente vittima di questi abusi, rischia di farlo sentire “sporco” e di minarne il ‘sé meritevole’”. In questi bambini potrebbero essere state colpite anche la capacità di distinguere “tra realtà e finzione” generando disorientamento “sulla loro identità e storia”, e il senso di fiducia negli altri. Di qui la necessità aiutarli a ricostruire identità, passato e fiducia nell’altro. Per  l’esperta occorrerebbe dunque ricostruire nei bambini la fiducia nei genitori veri, dopo anni nei quali sono stati ritenuti maltrattanti, attraverso un “percorso terapeutico di accompagnamento e di riavvicinamento del genitore al figlio che comprenda anche momenti di condivisione di ciò che questa violenza ha generato negli uni e negli altri, delle aspettative dei figli nei confronti dei genitori e del significato che per questi ultimi ha la genitorialità. Un percorso a tutti gli effetti terapeutico”.

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