Vacanze: mons. Vari (Gaeta), “riscoprire dono dell’ospitalità verso chi avrebbe bisogno di riposo ma non può permetterselo”

“L’augurio è che i colori, le atmosfere e le persone che incontrerete nella nostra terra vi siano di aiuto perché il tempo che passerete tra noi sia prezioso”: esordisce così l’arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari, nel suo messaggio per l’estate 2019, rivolto a turisti e visitatori in vacanza o di passaggio nella riviera di Ulisse e in altri luoghi di villeggiatura dell’estremo sud del Lazio, da Sperlonga a Gaeta, da Itri all’isola di Ponza. “Si riflette ormai da più anni e da più parti sull’abbreviarsi del tempo da trascorrere fuori casa; ci sono tanti motivi da non sottovalutare per questo abbreviarsi, se non annullarsi, del tempo della vacanza, primo fra tutti quello economico” osserva mons. Vari, che propone: “Questa difficoltà potrebbe essere l’occasione per riscoprire, da parte di chi ne ha la possibilità, il grande bene dell’ospitalità verso chi conosciamo e avrebbe bisogno di qualche giorno di mare”. Vi è poi un auspicio che è anche una richiesta a chi, nella diocesi di Gaeta, si trova ad accogliere i turisti: “Vorrei che vi stupissimo per la nostra educazione e onestà, per il sorriso che dà fiducia e crea fiducia, per la collaborazione nel permettervi che questo tempo, ricavato con tanta fatica, sia un tempo bello”. “Tutti, istituzioni comprese, dobbiamo sentirci legati da questo patto di ospitalità, rispondendo alla domanda di come aiutarvi a stare meglio. Creare un posto ospitale non richiede competenze particolari, se non quelle fondamentali dell’umanità e della dignità”, conclude.

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