Istituto Toniolo: Assisi, dal 22 luglio la summer school “per costruire un futuro di pace”

“Accogliere la ricchezza della diversità e promuovere la cultura dell’incontro sono condizioni imprescindibili per costruire la pace”. È lo spirito della summer school “Building future on peace”, organizzata dall’Istituto “Giuseppe Toniolo” in collaborazione con l’Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Focsiv e Missio e che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una vera e propria “scuola di pace” che si terrà ad Assisi, dal 22 al 26 luglio, e che intende rivolgersi in particolare modo a giovani, studenti, insegnanti, educatori, formatori, società civile, Ong, organizzazioni Non Profit, amministratori locali. Rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari e giornalisti animeranno le sessioni di studio affrontando il tema della costruzione della pace in una prospettiva interdisciplinare e con uno sguardo ampio sia sulla dimensione globale che su quella locale. Tra i relatori: don Tonio Dell’Olio, padre Giulio Albanese, l’economista Leonardo Becchetti, il gesuita Giuseppe Riggio, il presidente di Ac Matteo Truffelli, il direttore di Caritas italiana don Francesco Soddu e il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino. “La summer school – si legge in una nota – si offre come occasione di formazione alla pace a partire dall’approfondimento delle questioni istituzionali, politiche, giuridiche, economiche e sociali in gioco su scala nazionale e internazionale, con particolare riguardo alle dinamiche legate al continente europeo e alla governance globale. La summer school sarà allora occasione per offrire non solo un approfondimento culturale di livello accademico ma anche un’esperienza di formazione civica”. Alle lezioni frontali si alterneranno momenti di tipo esperienziale, visite a luoghi della spiritualità francescana, incontri con testimoni e momenti di discernimento spirituale. In programma, anche laboratori per offrire ai partecipanti la possibilità di mettersi alla prova e di venire a contatto con strumenti ed esperienze concrete di impegno per la pace. I lavori si concluderanno con la redazione di un “Manifesto per un futuro di pace”, che sarà presentato nell’ambito del convegno pubblico conclusivo del 26 luglio.

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