Terremoto Centro Italia: mons. Pompili (Rieti) su visita Mattarella, “il sogno di Silvia la cosa più bella”

Il presidente Mattarella ad Amatrice (foto Erika Pace)

“Il sogno di Silvia è stata la cosa più bella che abbiamo ascoltato oggi. Questa studentessa è riuscita, da un lato, a dare voce alla gioia per questa straordinaria realizzazione che è il campus scolastico, una delle più belle scuole del nostro Paese, e, dall’altro, ha dato voce al disincanto di chi da troppo tempo sta attendendo altri segnali di questo tipo, soprattutto dal fronte della ricostruzione pubblica e privata”. Così mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, commenta al Sir la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ad Amatrice dove ha inaugurato il campus “Romolo Capranica” davanti a 300 studenti. A colpire il vescovo sono state innanzitutto le parole della studentessa Silvia Guerrini, che così ha salutato il presidente Mattarella: “È bello respirare qui, in questa scuola, un’aria di normalità, senza più il peso della precarietà. Ma, purtroppo, fuori dalla scuola il sogno svanisce. Ci piacerebbe tornare presto a vivere in case vere. Lo chiediamo a lei, presidente, perché sappiamo quanto tiene ad Amatrice”.

Silvia Guerrini (foto Erika Pace)

“È giusto che le autorità sappiano qual è la situazione qui – ha poi ribadito la studentessa al sito andareoltre.org, collegato al settimanale della diocesi di Rieti “Frontiera” – e come può essere migliorata. Ma tutto deve ripartire da noi”. Parole che, per il vescovo di Rieti, “ci aiutano a non abbassare la guardia sul fatto che, fatta salva l’opera di rimozione delle macerie e qualche piccolo isolato cantiere, tutta la ricostruzione è lungi dall’essere portata avanti. La popolazione è stanca delle troppe promesse non mantenute”.
Per quanto riguarda la realtà ecclesiale, mons. Pompili ha rivelato che “con lo studio dell’architetto Stefano Boeri siamo giunti alla progettazione esecutiva di quella che sarà la Casa del Futuro. Speriamo che – con tutti i partner che sottoscrissero il protocollo di intesa (Regione, Comune, Miur, Mibact, Diocesi, Don Minozzi) – si possa presentare, a tre anni dal terremoto, un cronoprogramma della rivalorizzazione della vasta area del Don Minozzi che avrà quattro grandi coorti: area dell’accoglienza con un centro per l’educazione ambientale dei giovani ispirato all’enciclica Laudato Si’, area delle arti e dei mestieri dove nascerà una realtà orto-sociale di coltivazione della terra, area del silenzio e della meditazione e da ultimo l’area dei beni comuni che vedrà la sede comunale provvisoria, il museo diocesano e qualcosa della Polizia stradale. Si chiamerà, come è noto, Casa del Futuro e, per la sua estensione di circa 20mila mq, rappresenterà, nell’attesa che il Centro storico venga ripensato – cosa che ancora non ha avuto inizio –, la prima vera ricostruzione di stampo sociale e comunitario”.
Il Campus inaugurato oggi dal presidente Mattarella si trova nella frazione di San Cipriano. Completamente antisismico e privo di barriere architettoniche, il Polo ospita i ragazzi da 3 a 19 anni con le classi che vanno dalla materna alla secondaria di primo grado con un liceo scientifico sportivo internazionale e un Convitto dove risiedono 30 giovani. L’intera struttura è costata circa 10 milioni di euro. Sette milioni di dollari sono arrivati dalla Ferrari di Sergio Marchionne che ne aveva voluto il progetto.

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